I casinò si ribellano: Niente Google Glasses a Las Vegas

I casinò si ribellano: Niente Google Glasses a Las Vegas

Scritto il 17/04/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Gli occhiali intelligenti del colosso di Mountain View saranno proibiti nelle sale da gioco e non solo.

Con la tecnologia che fa passi da gigante praticamente ogni giorno, i casinò hanno il loro bel daffare a monitorare costantemente i nuovi prodotti che potrebbero in qualche modo interferire con i loro affari.

"L'occhio del cielo" (come vengono chiamate le telecamere posizionate sul soffitto) e il personale non smettono mai di andare a caccia di dispositivi elettronici che potrebbero causare un danno (economico, naturalmente) alla sala da gioco.

Molti di questi strumenti, come ad esempio le macchine fotografiche digitali e le fotocamere dei cellulari, sono già banditi da alcune aree dei casinò di Las Vegas, per prevenire casi di conteggio delle carte o altre tipologie di cheating. Provate a usare il vostro smartphone per scattare una foto durante una partita di dadi o roulette, e verrete immediatamente 'ammoniti'.

O direttamente allontanati dalla sala.

Le case da gioco corrono ai ripari

Ecco perché l'ultimo dispositivo che con ogni probabilità finirà nella lista nera dei casinò di Las Vegas sono i Google Glass. L'ultima invenzione di Google, secondo quanto riporta NBC News, è un tipo di occhiali che permette a chi li indossa di intraprendere numerose azioni, come ad esempio registrare video o scattare fotografie.

"Scattare fotografie non è una pratica ben vista, e il personale di servizio chiede sempre che tale attività non venga perpetrata, per rispetto della privacy. Questo nuovo prodotto non rappresenta per noi una nuova sfida, perché sono anni che girano telecamere minuscole, della misura di un rossetto", ha dichiarato un addetto stampa della MGM Resorts International.

Chi bazzica l'ambiente dei casinò sa benissimo come ci siano certe restrizioni in termini di strumenti tecnologici e i Google Glass si inseriscono perfettamente in questa categoria di oggetti 'attenzionati'.

Sono lontani i tempi in cui i bari dei casinò utilizzavano dadi truccati o nascondevano un asso nella manica. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e le sale da gioco devono guardarsi da telecamere e microfoni nascosti, tanto per dirne solo una.

Forse è per questo motivo che l'organo regolatore del gambling nel New Jersey ha dato il permesso ai casinò di Atlantic City di bandire i Google Glasses, prima ancora della loro uscita sul mercato (prevista per fine 2013-inizio 2014).

Questi occhiali che sfruttano la realtà aumentata, già banditi da casinò, cinema e club di Las Vegas, saranno dotato infatti di una mini-webcam e da un vero e proprio piccolo computer senza fili. Potranno scattare fotografie, registrare video e navigare su Internet.

E potrebbero naturalmente dare a potenziali bari la facoltà di spiare la mano di un altro giocatore durante una partita di poker, come ha dichiarato il New Jersey Division of Gaming Enforcement: "Per esempio, qualora questi occhiali venissero indossati durante una partita di poker, potrebbero trasmettere la mano di un cliente a un partner o essere utilizzati per qualche altra forma di collusion".

La Caesars Entertainment Corp. ha bandito i Google Glasses da tutti i suoi casinò e gli showroom negli Stati Uniti, come ha spiegato il portavoce dell'azienda Gary Thompson.

La Caesars Entertainment è la più grossa azienda di casinò al mondo, e possiede il Bally's, il Caesars, l'Harrah's Resort e lo Snowboat di Atlantic City.

"Abbiamo intrapreso tale azione perché gli organismi regolatori bandiscono l'utilizzo di computer o dispositivi in grado di registrare immagini e suoni mentre si gioca d'azzardo", ha dichiarato Thompson. "In alcuni stati, infatti, tale utilizzo è considerato addirittura un crimine e chi lo perpetra viene arrestato".

Rick Santoro, esperto di sicurezza nei casinò di Atlantic City, crede che il New Jersey sia la prima giurisdizione del Paese a intraprendere un'azione formale per permettere ai casinò di bandire i Google Glasses: "È razionale e prudente, per il New Jersey, bandire questi dispositivi. Non so in quali altri stati sia stata fatta una cosa del genere a livello federale. Ma non sarebbe la prima volta che il New Jersey è un passo avanti in materia di gaming".

I controversi Google Glasses

Sebbene si tratti di uno strumento per molti versi innovativo, che potrebbe rivoluzionare il modo di comunicare e persino di vivere di milioni di persone in tutto il mondo, i Google Glasses potrebbero suscitare diverse problematiche. Per esempio, anche nei cinema e nei teatri i possessori di Google Glasses potrebbero essere allontanati: d'altra parte questi strumenti permettono di registrare video, cosa che andrebbe a infrangere la legge sul copyright.

Un uomo è stato interrogato per un'ora dall'FBI, dopo che si era seduto in sala con gli occhiali tecnologici addosso.

Un appassionato di cinema è stato cacciato dall'AMC Theater di Columbus Ohio, e interrogato per un'ora dalle autorità federali (FBI), prima di essere mandato a casa. Che cosa aveva fatto? Semplice: era entrato in sala con indosso i Google Glass.

Il curioso incidente è venuto alla luce quando l'uomo, che ha inviato una lettera anonima al The Gadgeter, ha raccontato quanto gli è successo sabato scorso, mentre si trovava al cinema con la moglie a guardare 'Jack Ryan: Shadow Recruit', in uscita proprio in questi giorni in Italia con il titolo di 'Jack Ryan - L'iniziazione'.

"Circa un'ora dopo l'inizio del film", racconta l'anonimo, "mi si avvicina un tizio che mi mostra un badge con una specie di scudo, mi toglie i Google Glass dalla faccia e mi intima di seguirlo immediatamente. Ero piuttosto imbarazzato, fuori dal cinema c'erano circa 5-10 poliziotti".

L'AMC Theater ha risposto pochi giorni dopo, rilasciando un comunicato stampa: "La pirateria è un argomento che trattiamo con molta serietà, e i nostri manager contattano la Motion Picture Association of America ogni volta che sospettano che qualcuno possa registrare illegalmente i contenuti su schermo".

Il misterioso possessore dei Google Glass è stato interrogato per più di un'ora, come si legge sul The Gadgeter: "Sono stato perquisito e mi sono stati sottratti altri dispositivi (il mio telefono personale, il telefono che uso per lavoro - che erano entrambi spenti - e il mio portafogli). Dopo 20-30 minuti di imbarazzo fuori dal cinema, io e mia moglie siamo stati portati in due stanze separate dell'Easton Mall, dove il tizio del badge si è presentato di nuovo".

Dopo la prima mezzora, l'uomo è stato approcciato da un funzionario con un laptop e una connessione con chiavetta. Tuttavia il possessore dei Google Glass ha ribadito che non aveva commesso alcun reato e che si trattava solo di un fraintendimento. Quindi l'agente dell'FBI ha connesso i Google Glass al computer, ha scaricato tutti i dati e li ha visionati uno per uno, per poi fare lo stesso con i due telefonini.

Alla fine tutto si è risolto con un nulla di fatto, e all'uomo sono stati consegnati quattro biglietti omaggio per l'AMC Theater. Sicuramente ci penserà bene prima di tornare al cinema con addosso i Google Glass!

La sperimentazione continua

Ma le sperimentazioni continuano, anche in Europa. All’aeroporto londinese di Heathrow la Virgin Atlantic ha dotato il suo personale a terra degli occhiali Android: in questo modo, dare informazioni in tempo reale così come riconoscere i passeggeri sarà un gioco da ragazzi. E di nuovo, non senza preoccupazioni sulla privacy.

Non mancano però anche esperimenti che hanno prodotto risultati positivi: due casi su tutti sono le scuole e gli ospedali, in cui si stanno testando le potenzialità dei Google Glass con successo.

Dunque, qualche conferma positiva in mezzo a tanti dubbi e alle prime, eccellenti, bocciature. E la grande attesa per il lancio ufficiale sul mercato di questo nuovo strano oggetto tecnologico continua a crescere. Cosa succederà ora? Forse ad aprile, presunta data di uscita dei Google Glass, l’ardua sentenza.