La Cina Comincia ad Aprire alla costruzione di Nuovi Casinò

La Cina Comincia ad Aprire alla costruzione di Nuovi Casinò

Scritto il 06/03/13 - da Filatov, Juri Notizie

Se pensavate che il rigidissimo regime cinese fosse insensibile alle sirene del capitalismo, beh – vi sbagliavate di grosso.

Sull’isola di Hainan, un vero e proprio piccolo pezzetto di paradiso al sud della Cina che oltre ad essere la provincia più piccola del Paese è anche una Zona Economica Speciale dal 1980, è infatti stata aperta la sala da gioco Jester di Sanya: il primo casinò legale della storia cinese recente.

Nonostante il nuovo casinò non permetta di giocare e vincere denaro reale, quello portato avanti dall’imprenditore e costruttore cinese Zhang Baoquan è un esperimento che presto potrebbe convincere il governo della Repubblica Popolare a fare qualche nuova concessione al gioco e moltiplicare un’offerta che al momento è tutta a vantaggio dell’ex colonia portoghese di Macao.

COME FUNZIONA UN CASINÒ SENZA SOLDI?

Secondo quanto dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata dallo stesso Zhang Baoquan all’agenzia di stampa Reuters, l’esperimento appena avviato sarebbe attentamente monitorato dal governo cinese, nell’ottica di valutare la possibilità di un cambiamento legislativo che viene considerato essere di portata epocale.

In attesa che questo avvenga, però, le fiche utilizzate dai giocatori ai tavoli del casinò saranno convertite in “punti” utili per ottenere particolari sconti sulla la permanenza nel Mangrove Tree, il  resort che ospita il casinò oppure su articoli in vendita all’interno dello stesso villaggio turistico costruito dall’imprenditore attivissimo  - tra l’altro – anche nel settore dei cinema ad alta definizione. 

I NUMERI PER ATTACCARE MACAO

Il Mangrove Tree Resort World è stato aperto al pubblico soltanto un anno fa, nell’ambito di un piano che prevede il varo di altre nove strutture analoghe distribuite in tutta la Cina.

Ancora in fase di ultimazione, a regime potrà vantare oltre quattromila alloggi, una sala conferenze capace di contenere più di seimila persone e un parco giochi acquatico. Oltre naturalmente alla sala da gioco, aperta anche ai residenti dell'isola.

Anche se nelle previsioni il casinò di Hainan dovrà scontare una posizione di svantaggio rispetto al casinò di Macao – ormai primo polo del gioco al mondo – le prospettive del progetto hanno convinto il tycoon cinese della straordinaria opportunità offerta dalla possibilità che il governo metta all’ordine del giorno una seria revisione delle politiche sul gioco.

LA POSIZIONE DELLA CINA SUL GAMBLING

Come accennato, la Cina ha da sempre attuato una politica fortemente contraria al gioco d'azzardo, visto come un'attività amorale che minerebbe le fondamenta della società. Questo però non significa che ai cinesi non piaccia giocare, anzi: sono proprio loro la principale fonte turistica ed economica per la vicina Macao, dove i casinò invece stanno letteralmente prosperando e continuando a crescere con un ritmo davvero vertiginoso. Tanto che ormai il nuovo polo del gambling è proprio l'ex colonia portoghese.