Il Comune di Taormina in Pressing per un Casino'

Il Comune di Taormina in Pressing per un Casino'

Scritto il 14/01/13 - da Morganti, Ana Notizie

Richiesto un incontro con il Ministro dell'Interno per capire se lo Statuto Speciale siciliano possa autorizzare l'apertura del primo casinò del Sud Italia.

Mentre la maggior parte del Paese guarda all’attuale governo come ad un ormai poco utile presidio di (ex) tecnici utili solo a traghettare l’Italia alle prossime elezioni, la città di Taormina spera di riuscire ad ottenere un incontro con il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri per discutere dell’apertura del primo, vero casinò del Sud Italia.

Appellandosi all’articolo 31 dello Statuto Speciale della Regione Sicilia – articolo che regola il mantenimento dell’ordine pubblico e che recita testualmente:

Al mantenimento dell' ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l' impiego e l' utilizzazione, dal governo regionale. Il Presidente della regione può chiedere l' impiego delle forze armate dello Stato.

Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell' Assemblea, e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l' interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.

Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo Centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell' Isola dei funzionari di polizia.

Il governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.

Il Comune di Taormina, insieme con l’ANIT (Associazione Nazionale per l’Incremento Turistico) hanno infatti deciso di fare ufficiale richiesta al Ministero dell’Interno per ottenere il diritto di apertura di una sala da gioco che si ritiene potrebbe aiutare in maniera molto significativa il settore turistico locale.

Cercando di contrastare una crisi che si è fatta sentire con un netto calo delle presenze nel corso del periodo natalizio, secondo il Giornale di Sicilia le autorità di Taormina sarebbero  dunque intenzionate a tentare la via di una gaming hall simile a quella di Bagni di Lucca al fine di porre fine “all’eccezione culturale” che nel corso degli anni ha portato il Nord del Paese a sviluppare una concreta offerta turistico-culturale legata al gioco grazie alle sale di Sanremo, Campione d’Italia, Venezia e Saint Vincent tagliando – di fatto – fuori tutto il resto della Penisola.

Le prospettive? Non sono delle migliori

Difficilmente però la richiesta di Taormina verrà presa in considerazione. Atti del genere sono stati praticamente sempre ignorati (quando non respinti) dai vari governi italiani: immaginare che un governo di tecnici traghettatori possa prendersi la briga di toccare un sistema consolidato ormai da decenni è quantomeno utopistico. L'unica speranza delle città come Taormina è che le prossime elezioni facciano nascere un governo forte e stabile che possa prendere in considerazione un po' tutti i problemi.