Gioco responsabile: l'impegno di AAMS

Gioco responsabile: l'impegno di AAMS

Scritto il 09/12/11 - da Morganti, Ana Notizie

Presentato a Roma un progetto dei Monopoli di Stato per l’educazione al gioco responsabile, rivolto in particolare ai minorenni.

Mercoledì 30 novembre, presso la Sala Conferenze Relazioni Esterne della Polizia di Stato, a Roma, è stato presentato un progetto per l’educazione al gioco responsabile, riguardante in particolare il gioco online, diretto ai minorenni.

Un progetto voluto fortemente dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, come ha spiegato Armando Iaccarino, dirigente dell’Ufficio Contrasto all’illegalità dei Monopoli di Stato.

Durante la presentazione, Iaccarino ha spiegato le finalità e le modalità del progetto: “Chiederemo ai ragazzi di raccontare il loro rapporto col gioco, gli spiegheremo cos’è, a cosa serve e cosa fa l’AAMS, ma lo faremo adeguandoci al loro linguaggio”.

Il dirigente dei Monopoli di Stato ha anche dichiarato che agli studenti delle scuole che hanno aderito il progetto “chiederemo di esprimersi attraverso video e filmati”.

Il tema del gioco responsabile sta molto a cuore all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ma naturalmente l’enfasi ricade maggiormente nelle categorie più deboli e più a rischio, nelle quali certamente fanno parte coloro che non hanno ancora compiuto i 18 anni.

Da alcuni studi ufficiali, sembra infatti che la percentuale di minorenni che giocano d’azzardo, sia dal vivo che soprattutto online, superi addirittura il 30% del totale dei giocatori.

Sembra anche che siano più di tre i milioni di ragazzini che abitualmente frequentano siti di gambling online, con oltre 500.000 di loro che avrebbero manifestato problemi legati al gioco compulsivo. Cifre che devono fare riflettere, e che devono tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione da parte dei Monopoli di Stato.

Il mercato del gioco d’azzardo muove ogni anno decine di miliardi di dollari in tutto il mondo. In Europa, è l’Italia ad avere il record della più alta cifra pro-capite spesa annualmente al tavolo da gioco: ben 2.205 euro a persona.

In un Paese di appassionati giocatori come il nostro, la lotta al gioco compulsivo e al gioco minorile non può assolutamente essere presa sotto gamba.

Che cos'è la ludopatia?

Vale la pena di spendere qualche parola sulla ludopatia, altrimenti detta sindrome da gioco d'azzardo compulsivo. Si tratta di una vera e propria malattia, riconosciuta ufficialmente in molti paesi del mondo, anche se in Italia per il momento viene trattata più come un disturbo - andrebbe invece inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza.

La ludopatia è una malattia che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale, ed è quindi molto più diffusa di altre, per le quali si spendono numerose parole ed altrettante campagne di sensibilizzazione. È un problema molto serio, perché può portare le persone a perdere completamente il controllo con la realtà, allontanando famigliari e amici e rischiando di bruciare tutto il denaro guadagnato e risparmiato.