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		<title>Casinotoplists - News</title>
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		<item>
			<title>Lega Nord: Via i Controllori da Sanremo</title>
			<link>http://casinoonline.it/via-i controllori-casino-sanremo</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il casino di Sanremo si prepara a fare “pulizia”: dopo la &lt;a href=&quot;http://casinoonline.it/sei-arresti-casino-di-sanremo-truffa-roulette&quot;&gt;truffa che ha coinvolto dei dipendenti della casa da gioco&lt;/a&gt; è in arrivo la soppressione dei controllori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;O almeno questo è ciò che chiede la Lega Nord, che in un comunicato ha fatto una somma molto semplice: “sono un costo elevato e ora si scopre pure che rubano. Togliamoli”. Questa la sintesi di una nota ben più sostanziosa in cui, con numeri e dati alla mano, sembra difficile dare torto agli esponenti del partito della Padania.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Già nei giorni scorsi, come riportato da un articolo su questo sito, era stato Gabriele Cascino, assessore regionale dell’Idv ha ribadire con forza la necessità di un cambio di gestione della casa di gioco sanremese, per la quale la soluzione ottimale sarebbe la gestione privata.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora la Lega ha affermato che: “l’Amministrazione e il Casinò si devono incontrare per concordare la modifica delle &quot;procedure operative&quot; che ad oggi regolamentano alcuni importanti passaggi della vita della casa da gioco e che prevedono la presenza dei controllori, così da non renderla più necessaria”. Sarebbero figure superflue e costose quelle dei controllori, basti pensare che:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;65 controllori comunali ausiliari&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;11 controllo permanenti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;76 controllori totali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;400.000 euro costo per i controllori comunali&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una spesa superflua e inutile, dichiarano dalla Lega sanremese “Tali soldi potranno essere investiti  magari per garantire la continuità di alcuni servizi che diversamente rischierebbero di essere soppressi per via della crisi economica che sta attraversando il nostro Comune”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Proprio oggi, mercoledì 1 febbraio, il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, ha convocato un incontro con i controllori del Casinò, a pochi giorni dal blitz della Polizia Postale, che ha portato all'arresto di cinque croupier e uno dei controllori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alla riunione, oltre al primo cittadino, erano presenti anche il Presidente del Consiglio, Marco Lupi, il Presidente del Cda della Casinò Spa, Giuseppe Di Meco, e il Segretario Generale del Comune, Giuseppe Formichella.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il primo cittadino non crede alle “scimmiette”, visto che pare nessun altro sentisse o vedesse ciò che accadeva in sala: “è impensabile che non si sapesse e che non ci si accorgesse di nulla. Sarà impossibile sciogliere il corpo dei controllori comunali che, quindi, deve essere ripensato e trasformato, dandogli mansioni ben specifiche. Ci vuole un controllo più efficace all'interno della casa da gioco e ci vuole una squadra che si occupi solo di questo. Per quanto riguarda il corpo dei controllori ci sarà un rinnovo al vertice, affinché ci sia la piena fiducia da parte dell'Amministrazione”&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’ex Pdl Massimo Donzella, che nel 2009 ha scaricato il partito (costituendone uno autonomo) e pure il sindaco Zaccarato, ritiene che non si possa fare a meno della categoria. “Allora si dovrebbe togliere la polizia e le forze dell'ordine in una città dove si sono verificati eventi delittuosi” il paragone del consigliere comunale.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che invece ritiene che gli ultimi gravi episodi legittimino il ruolo dei controllori: “Se ci sono dei problemi è ancora più importante che ci sia un organo di controllo. Questo è il casinò di Sanremo e del Comune di Sanremo, ed è quindi chiaro che deve esserci un occhio vigile del comune stesso”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/via-i controllori-casino-sanremo</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Sei Arresti al Casino di Sanremo</title>
			<link>http://casinoonline.it/sei-arresti-casino-di-sanremo-truffa-roulette</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La truffa di sei uomini girava sulle ruote francesi e americane è stata infatti interrotta proprio quando ai polsi sono arrivate le manette cogliendo i truffatori con le mani nelle fiches.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Andava avanti da tempo, a botte da 2 mila euro: tre croupier, due capi tavolo e un controllore comunale erano la sestina vincente di un sistema tanto semplice quanto efficace.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che consisteva in un abile gioco di prestigio da parte del capo tavola che, con la collaborazione del croupier, faceva cadere nel cosiddetto “ficheur” (foro per la raccolta delle fiches di scarto) un certo numero di fiches per un valore, solitamente, di 2 mila euro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma così sarebbe stato troppo “sporco”. Allora avveniva una sorta di riciclaggio, tramite il controllore comunale che le rivendeva ai clienti. Che non risultano indagati in quanto estranei alla truffa e ignari della provenienza dei dischetti di plastica.&lt;/p&gt;
&lt;h2 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I nomi della banda&lt;/h2&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A porre fine al losco giro d’affari, è stata la polizia postale di Imperia, in un blitz scattato all’interno della casa da gioco, che si è concluso con l’arresto dei sei responsabili.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Su ordine del Gip di Sanremo, a richiesta del procuratore Roberto Cavallone, sono così finiti in carcere: i capi tavolo Andrea Baracchini, 60 anni, di Sanremo e Stefano Covatta, 53 anni, di Sanremo, i croupier Luigi D’Armi, 52 anni, di Sanremo, Emiliano Cappello, 33 anni, originario di Imperia e abitante a Sanremo e Giuseppe Caruso, 40 anni, originario di Savona e abitante a Imperia, oltre al controllore comunale, Giuseppe Ricca, 55 anni, originario di Civezza (Imperia), residente a Taggia. Sono accusati di furto aggravato in concorso.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non si può certo dire che la banda non si desse da fare. I “colpi” venivano messi a segno con grande frequenza e in una serata il bottino era di svariate migliaia di euro. Per il momento sono solo sette gli episodi incriminati, ma gli inquirenti sono sicuri che la truffa andasse in scena da parecchio e con notevole frequenza quindi si azzarderebbe un ammanco di centinaia di migliaia di euro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come Funzionava la truffa&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per esempio: alle 17.09 del 15 novembre del 2011 veniva effettuato un furto di fiches per 2 mila euro, cui ne facevano seguito un secondo a distanza di circa un’ora. Siamo al 17 dicembre del 2011: alle 21.13 viene commesso il primo furto, cui ne fa seguito un secondo alle 21.24 e così via, per arrivare al 15 dicembre, quando venticinque minuti dopo la mezzanotte vengono sottratti 2mila euro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma anche la trappola è stata altrettanto geniale e ha fatto leva sull’eccessiva sicurezza della banda. Che basava i colpi sul fatto che le riprese ai tavoli del sistema di sicurezza, per motivi sindacali, non potevano essere utilizzate.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Invece le indagini, partite da una denuncia della presidenza del casino, condivisa dall’amministrazione comunale, sono state portate avanti attraverso numerose intercettazioni ambientali e telefoniche e si sono avvalse anche del sistema di videosorveglianza della casa da gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quindi, la scorsa sera,  il cliente “agganciato” dal controllore comunale era d’accordo con la polizia quindi ha accettato lo scambio, ma le banconote erano state fotocopiate quindi è stato poi chiaro il giro criminale delle fiches.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E le riprese, che è vero, tutelano i lavoratori, saranno invece utilizzate per incriminare la banda.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il precedente storico di Richard Jarecki&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br/&gt; Sono passati molti anni ormai da quando, nel 1969, il dottor Richard Jarecki colpì a Sanremo. Apparteneva alla categoria dei giocatori che andavano alla ricerca della roulette difettosa con l'aiuto di fidati collaboratori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alla casa da gioco ligure trovò delle roulette difettose e in un solo giorno piazzò un bel colpaccio da 120 milioni di lire.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una cifra notevole che trovò impreparata l'amministrazione che non trovò di meglio che improvvisare una sospensione temporanea di due settimane per decidere il da farsi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il problema per il casinò non erano tanto le puntate del dottor Jarecki ma di tutti quelli che lo imitavano puntando sugli stessi numeri e indebolendo colpo dopo colpo la cassa del casinò. Si ipotizza che tutte le sue visite a Sanremo gli abbiano fruttato di 600 milioni di lire.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:00:00 -0500</pubDate>
			
			
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		</item>
		
		<item>
			<title>ICE 2012: il Futuro del Gioco in Scena a Londra</title>
			<link>http://casinoonline.it/ice-londra-2012</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;left&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400265-ice-totally-gaming.png&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;265&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Numeri che non hanno bisogno di parole:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;li&gt;52 Stati rappresentati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;32 espositori solo per Malta&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;E la Top Ten continua con: (21), Austria (15), Germania (14) e Italia (13), Paesi Bassi (11), Slovenia (9), Taiwan (9), Svezia (8), e Canada e Gibilterra, entrambi con 6 rappresentanti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Oltre 20 mila visitatori&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E se un anno fa il successo fu senza precedenti, il nuovo appuntamento annuale è riuscito a dimostrare una volta di più il successo di un gioco, quello d’azzardo, che non conosce crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non è uno slogan quindi dichiarare che erano presenti tutti gli operatori più importanti dell’universo del gambling: ben 444 aziende con i loro marchi, le loro novità e le nuove soluzioni all’avanguardia hanno invaso gli stand dell'Earl Court londinese. L’anno scorso furono solo 409.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma l’Ice non è solo passerella, fiera nel nome, ma neanche lontanamente avvicinabile come concetto a un salone dell’auto. Perché è l’occasione cui nessun amministratore delegato, dirigente, responsabile di una società di gioco o industria in affari con uno dei marchi leader si perderebbe per nessuna ragione al mondo.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;VLT SuperStar&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se ci fosse stato un oscar da assegnare sarebbe andato alle videolottery.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Soprattutto buttando un occhio al futuro del gioco in Italia, durante l'&lt;strong&gt;Ice &lt;/strong&gt;è stato sottolineato il grande successo nel mercato italiano delle Vlt. Particolarmente soddisfatto Martin Lucas, Ad di Inspired, che in Italia conta la bellezza di 4 mila apparecchi. Lanciata anche una novità: un sistema di premi chiamato Core Vip.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Proprio in ottica futura per il mercato italiano, grande entusiasmo attorno alla Bally Technologies, che fornirà le &lt;strong&gt;Vlt&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;per Sisal Slot prima, e per HBG e Bplus in un secondo momento. Bally Technologies è un vero e proprio colosso, che all'Ice 2012, non a caso, aveva uno degli stand più imponenti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le perle sono arrivate anche dal fronte Novomatic, che conta solo in Italia 14 mila videolottery.  Nella tre giorni londinese ha presentato una serie di nuovi giochi per le piattaforme Coolfire e Coolfire II, ma anche Novoline e Novoline Interactive.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Break It: Innovazione e Qualità&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Premio miglior slogan per un marchio che non ha bisogno di presentazioni: Global Zitro e il suo “Break it” hanno attirato i riflettori della rassegna.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il leader mondiale nei giochi di video bingo si è presentato all’Earl Court per rimarcare, se ancora ce ne fosse bisogno, la determinazione nel processo di espansione internazionale. Per eseguire questa operazione,  ha posto in essere grandi punti di forza come una innovativa piattaforma Blackwave :  si gioca con immagini e suoni coinvolgenti, che rendono l'esperienza del gioco unica nel suo genere e un portafoglio di giochi senza rivali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non solo giochi, vecchi e nuovi. Non solo i brillanti risultati delle slot machines e delle Vlt, e non sono bastate le aspettative per nuove App per smartphone.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gioco e formazione: ottime conferenze&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oltre all'esposizione dei prodotti di gioco, hanno sbancato anche i seminari: sono stati analizzati gli aspetti positivi e negativi di un’industria del gioco che cambia, dando l'opportunità di ascoltare direttamente dalla voce degli esperti del settore quali sono le novità.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Capire quali sono le minacce più recenti della criminalità informatica e come il crimine informatico viene indagato in diverse giurisdizioni? All’Ice è stato presentato Combating Cybercrime.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si è parlato di comprendere come gli operatori possono proteggere al meglio la propria rete e gli utenti, e con World Regulatory Briefing si è parlato di regolamentazione con relatori del calibro di Stefano&lt;br/&gt; Sbordoni, Managing Director, Studio Legale Sborni, o Paolo di Feo, (Sourthern Region Director, bwin.party Italy), con i quali sono state valutate le opportunità emergenti per l'espansione dell'attività in nuove giurisdizioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oppure per scoprire come le lotterie possano comunicare efficacemente con l’avvento della nuova tecnologia in rete è stata gremita la sala in occasione del “Multi channel Lottery”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tre giorni in cui i mondi online e offline e la dimensione terrestre e virtuale hanno coinciso e si sono allineate come una rarissima coincidenza planetaria.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mattew Appleby, Marketing Communications Manager di Clarion Events ha riassunto così l’essenza dell’Ice:”Il Totally Gaming da la garanzia di ricevere una completa visione globale sulle più recenti tendenze, tecnologie e soluzioni di gioco in un modo che nessuna altra mostra è in grado di fornire”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 04:00:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/ice-londra-2012</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Donato Pica (PD): Una Legge Attacchi la Ludopatia</title>
			<link>http://casinoonline.it/proposta-legge-ludopatia-donato-pica</link>
			<description>&lt;p&gt;Ancora non si sa se la Ludopatia sia una malattia oppure no. Ancora non è dato sapere se e quando il governo sbloccherà l’emendamento a  riguardo, messo in freezer a gennaio, ma che rappresentava uno degli appuntamenti importanti da rispettare già a gennaio 2012.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Migliaia di persone sono vittime del gioco e soprattutto in Campania il problema ha assunto dimensioni preoccupanti. Più giocatori ci sono più aumentano le probabilità di soggetti affetti da dipendenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così, il consigliere regionale salernitano Donato Pica (Pd) si è fatto promotore di una proposta di legge a favore delle persone affette da dipendenza del gioco d'azzardo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’esponente del Partito Democratico, insieme a Antonio Amato, Ugo De Flavis, Carmine Sommese e Michele Schiano Di Visconti, han presentato il testo a tutela di coloro che perdono il controllo sul comportamento orientato al gioco, che ne diventano dipendenti, con complicanze psicopatologiche e grave deterioramento del funzionamento psicosociale.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;C’è un vuoto normativo da colmare&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&quot;La Proposta di legge intende colmare un vuoto legislativo”, ha dichiarato Pica, “e vuole affrontare il fenomeno del gioco d'azzardo patologico in considerazione dei danni economici, psichici e sociali che lo stesso procura all'individuo”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo della norma si compone di dieci articoli. Nei primi tre vengono esplicitate le finalità e i destinatari dell'azione legislativa, seguito dalla definizione dei punti cardine per l'implementazione  delle linee d'intervento, da parte della Giunta regionale, per l'attuazione delle misure di solidarietà in favore delle persone affette da Gap.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'azione normativa, prevede misure di sostegno agli Enti locali, sia per l'elaborazione di progetti finalizzati ad individuare nuovi strumenti di finanza sociale, in grado di attivare sinergie con il privato sociale, sia per la costituzione, in forma associata, di fondi di garanzia.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Salerno terra di scommettitori e di problemi familiari legati al gioco&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La Campania è ai primi posti della speciale classifica sul gioco d’azzardo insieme alla Lombardia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gradino più alto è occupato dalla regione lombarda, l’unica capace di abbattere il muro del miliardo di euro in raccolta, con 1298 milioni di euro su un totale nazionale di 7160 (dati forniti dall’Aams in milioni di euro).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al secondo posto c’è il Sud dello Stivale, rappresentato proprio dalla Campania, con 876 milioni di euro, mentre il Centro del Belpaese del betting si affida al Lazio con 813.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E dopo Napoli, la città in cui si gioca di più è proprio Salerno, città dell’onorevole Pica. A Salerno si gioca forte: lo dicono i dati raccolti dal Coordinamento Nazionale Gruppi Gioco d’Azzardo, a cui afferisce il Gruppo Logos Onlus di Salerno attivo dal 2000.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I giocatori patologici arrivano a spendere circa 1000 euro al mese e l’identikit riporta padri di famiglia in cerca di un colpo di fortuna. L’età media dei “gamblers” è compresa tra i 30 e i 50 anni, ma non manca una percentuale consistente di giovani: il 15per cento degli utenti del programma di recupero &quot;Fuorigioco&quot; ha dai 20 ai 30 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il giocatore patologico può spendere almeno 600 euro al mese in gratta e vinci, lotto e macchinette automatiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per l’assessore Pica questa norma è un dovere: “Credo sia nostro dovere intervenire e trovare una soluzione, o comunque dei rimedi ad una vera e propria piaga sociale&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:00:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/proposta-legge-ludopatia-donato-pica</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Casino di Sanremo: Cut Off a 60 Milioni. Sotto si Chiude</title>
			<link>http://casinoonline.it/casino-di-sanremo-rischio-chiusura</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;left&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400273-casinosanremo.jpg&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;273&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non è fantagioco d’azzardo, alla casa da gioco ligure non si scherza più: la linea rossa al di sotto della quale non si potrà più scendere, e da cui sarà difficile risalire, è stata fissata in 60 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;60 Milioni. Ma forse anche qualcuno di più&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sembrano tanti? Neanche per idea, basti pensare che il 2011 è stato chiuso con un incasso totale pari a 64,3 milioni di euro. E potrebbero non bastare.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma quel che preoccupata è il crollo vertiginoso dei bilanci degli ultimi anni, una vera e propria linea verso il basso che ha registrato una caduta del 10 per cento ogni anno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il direttore operativo del casino sanremese non si nasconde, anzi, con i numeri delle ultime stagioni in mano lancia un grido d’allarme: “Se continua così si chiude”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non è eccessivo allarmismo quello del chief del casino di Sanremo, Enrico Bianchi: “Se non invertiamo questo trend negativo, il prossimo anno il Casinò incasserà lo stretto necessario per mantenersi&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma già i primi report di inizio gennaio fanno preoccupare. Nei primi dieci giorni del mese, la tendenza già negativa del 2011 è peggiorata, e gli incassi sono calati del 22 percento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Continuando così, più che calcolo delle probabilità come in una roulette, è matematica: il rischio è di chiudere il 2012 con circa 55 milioni di euro. E secondo Bianchi nel 2013 si rischia di non superare quota 50 milioni.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non basta. Anzi &lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perché se è vero che il cut-off è fissato a 60 milioni, in realtà ne servono di più, circa 70, di incasso, per assolvere a quelle spese che permetterebbero di contarne realmente 60.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sarà bisogno di una mano da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Zaccarato, che possa concedere di trattenere una maggiore quota degli introiti, fissata allo stato attuale al 66 per cento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bisogna coprire le spese di gestione, che sono dell’ordine di 48 milioni di euro annui, ma che si cercherà di ridurre ancora.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alla Spa sanremese servirebbe insomma una quota del 71/72 per cento, cui aggiungere poi i proventi delle mance di sua spettanza (circa 2,5 milioni) e altri ingressi minori, per avvicinarsi al pareggio dei costi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dai vertici del casino però non c’è solo pessimismo, ma trapela anche fiducia verso maggiori incassi in questo 2012, del resto, appena iniziato.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il presidente Giuseppe di Meco presenterà nella sala del consiglio comunale di palazzo Bellevue un piano anti-crisi&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;articolato su due piani:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;li&gt;le misure urgenti di contenimento dei costi e aumento della produttività, già avviate; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;gli investimenti a breve e medio termini, per i quali chiederà ancora una volta al Comune di accelerare la ricapitalizzazione della Spa, cioè l’annunciato conferimento di immobili (Villa Angerer, Villa Mercede e magazzino Corbellati) per un valore di 15 milioni, grazie al quale la società potrà accedere ai prestiti bancari con cui attuare il suo piano di rilancio da 15,5 milioni.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;La parola al Municipio&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;p&gt;Il municipio assume un ruolo chiave e dovrà fare delle rinunce. Si dovrebbe accontentare di meno del 30 per cento degli incassi del Casino, cioè di 18 milioni lordi, da cui detrarre imposte e quota ante-riparto (oggi del 3 per cento, ma sarà diminuita ancora) destinata agli altri Comuni e alla Provincia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A palazzo Bellavue però non sembra tiri aria di unanimità. Tutt’altro. Dal Pdl qualcuno storce il naso e già in passato la questione casino è stato teatro di scontri trasversali. Fino a oggi la casa da gioco è rimasta a galla, mentre affondò il sindaco Borea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora è la barca del casino a imbarcare acqua, quando invece servono milioni di euro. E se è vero che tutti e quattro i grandi casino italiani registrano una situazione sempre più grave, proprio Sanremo è maglia nera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dati degli incassi :&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Venezia (136.363.957) con 991.470 presenze,  Campione (108.888.576 euro) con 685.735 presenze, &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Saint Vincent (95.585.964) con 630.793 presente chiude la lista nera (o meglio rossa) &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Sanremo (64.341.034) con 687.967 biglietti staccati.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/ul&gt;</description>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:30:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/casino-di-sanremo-rischio-chiusura</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Il Casino di Campione Saluta l&#39;Anno del Dragone</title>
			<link>http://casinoonline.it/capodanno-cinese-casino-campione</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;left&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400263-cina-dragone-anno2012-2.jpg&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;263&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un Capodanno, quello cinese, davvero col botto: un successo al di la delle più rosee aspettative l’iniziativa che ha portato a un connubio virtuale tra il casino al confine tra Italia e Svizzera e la Cina.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo scorso 22 gennaio è cominciato l’anno del Drago e il casino di Campione ha recitato la parte del leone con un’iniziativa che ha coinvolto migliaia di persone bissando l’iniziativa del 2011 che è stata suggellata da un successo ancora maggiore. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; E quello che sembrava un esperimento adesso sembra avere tutte le carte per diventare una consuetudine, come si auspicano dai vertici della casa da gioco dell’enclave.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il patto, che offrirà grandi possibilità di gioco ai cinesi, e di conseguenza consentirà a Campione di risollevare raccolta e ingressi, è stato siglato anche dal dono ai primi trecento ospiti cinesi del casino: un calendario 2012 appositamente realizzato, con le immagini delle modelle finaliste del Loren Chinese Top Model Contest che si è svolto lo scorso settembre.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il Casinò Campione d’Italia ha dedicato ogni cura alla manifestazione: colore rosso per il buffet che proponeva piatti tipici dell'ex Impero Celeste che la direzione della casa da gioco ha offerto agli ospiti cinesi, ricevuti da un apposito 'China desk'.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &quot;Il minimo per una clientela che a Campione d’Italia si vuole coltivare” ha spiegato Carlo Pagan, amministratore delegato della casa da gioco campionesse, come merita: costituiva una nicchia, ma ha un potenziale che potrebbe essere decisivo per il casinò&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nell’ultimo anno l’afflusso di giocatori cinesi a Campione d’Italia è raddoppiato: si sentono bene accetti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chissà se l’iniziativa, visto il successo e soprattutto dato che i numeri sono in calo, possa essere adottata anche dagli altri casino italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:30:00 -0500</pubDate>
			
			
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			<title>Gratta e Vinci della Discordia: Attacco alle Poste </title>
			<link>http://casinoonline.it/stop-gratta-e-vinci-poste</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;right&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400266-poste-italiane-450x300.jpg&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;266&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo storico ente italiano è finito sotto accusa a causa di una sua (invadente) impiegata che avrebbe cercato di vendere con troppa insistenza uno dei tanti tagliandi da grattare ad un cliente un po’particolare come il tesoriere dell’associazione And (Azzardo e Nuove Dipendenze).&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Coincidenze che fanno la differenza&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’ignara impiegata del Varesino avrebbe fatto perdere la pazienza al tesoriere al punto che l’associazione è arrivata a ritenere incompatibile il proprio conto corrente alle Poste.  &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In consiglio direttivo è arrivata infatti la decisione di rescindere il rapporto fiduciario con Poste Italiane dal momento che si ritengono ormai venuti meno i presupposti dello stesso, ed aprire un nuovo conto in un altro istituto con più idonei requisiti etici.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non solo: “L'associazione si augura che Poste Italiane si attivi celermente ad espletare tale operazione, dal momento che risulta per And assai imbarazzante che il proprio nome sia associato ad un Ente che tratta parimenti quali suoi prodotti servizi postali, finanziari e Gratta e Vinci”, è stato dichiarato in una nota.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ceci n’est pas La Poste&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un tempo tra i luoghi più vicini ai cittadini e ai loro interessi, le Poste, vera e propria istituzione sociale del territorio, oggi sembrerebbe pronto a prendere d'assalto le tasche sempre più vuote di pensionati e casalinghe che con fiducia e si recano agli sportelli per compiere le proprie operazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Secondo recenti studi oltre un milione e mezzo di persone effettua ogni giorno operazioni di tipo postale. Facile intuire “il giro” nazionale della strana accoppiata Poste – Gratta e Vinci.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Già poco tempo fa arrivò l’attacco di Federconsumatori e la Adusbef: “Basta vendita di gratta e vinci alle Poste”. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che starebbero correndo un rischio altissimo di vedersi ritorcere contro la scelta commerciale: secondo le due associazioni,”Lle Poste dovrebbero preoccuparsi  di non ledere l'immagine storica della società postale evitando coinvolgimenti in settori che potrebbero danneggiarla”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Insomma, quello che un tempo era il tempio per mettere al sicuro i propri risparmi ora si sta convertendo a luogo in cui giocare d’azzardo, mettendo a rischio i risparmi delle fasce più deboli della società, a cominciare degli anziani.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Posizione e danni d’immagine&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Solo 5 euro” e possibilità miliardarie. Certo, si può sempre dire di no, ma la politica di marketing di Poste Spa punta proprio sulla debolezza di chi magari è all’ufficio proprio per fare dei pagamenti e non ce la fa più.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E di chi magari passa in fila anche ore, e nell’attesa, finisce per cedere alla tentazione, soprattutto se c’è un impiegato che insiste e fa leva sulle ampie possibilità di vincita.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Certo da qui a dire che le Poste inducono al gioco d’azzardo ci vuole ancora un po’, ma che l’immagine delle storiche PT ne esca ridimensionata è palese per le associazioni dei consumatori che continuano a lottare per fa r rimuovere questo “servizio”. Che è sbarcato negli uffici postali nel settembre 2010 a cominciare dai maggiori punti di Roma e Milano, fino a diffondersi in tutta Italia e nei centri minori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;C’è anche però chi non è d’accordo con la presa di posizione delle associazioni, ritenendo più giusto che Adusbef e Federconsumatori si occupino di questioni diverse e più urgenti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il nostro paese è tipico per le spaccature di opinioni, per ogni argomento ci sono sempre i favorevoli e i contrari: l’unico dato certo è che il settore dei Gratta e Vinci non conosce ostacoli nemmeno nei momenti di crisi.&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 03:00:00 -0500</pubDate>
			
			
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		<item>
			<title>Legge Europea sul Gioco: Verso il Libro Verde</title>
			<link>http://casinoonline.it/legge-europea-giochi-di-casino</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;center&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400246-bandieraue2big.jpg&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;246&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma è il nodo cruciale d’Europa:  chiudere nei confini di ogni singola nazione le norme sul gioco rischia di rendere inefficace l’attività stessa del regolatore. &lt;strong&gt;Il Libro Verde&lt;/strong&gt; è ancora in progress, ha fissato dei punti, ma ha lasciato ampie possibilità di interpretazione e comunque di scontro con le regole che ogni paese fa in casa propria.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; E in questo gioco la ruota gira velocissima e il legislatore, più che anticipare e mettere paletti, si ritrova a inseguire.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ashley Fox: “Serve una Legislazione Comune”&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Legali in un paese, perfetti fuorilegge in un altro: ma quali sono i confini nella “rete”?. Nessuno. Ma per l’europarlamentare Ashley Fox la Commissione europea deve stabilire parametri uguali per tutti i paesi. Un’Utopia del XIesimo secolo?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Forse c’è solo bisogno di tempo con la consapevolezza che in questa fase non tutto può essere gestito allo stesso modo, in attesa di passi compiuti da tutta la Comunità.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Piccoli passi come quello fatto a braccetto da Francia e Italia, pionieri del gioco, che con Arjel ed Aams giugno hanno siglato lo scorso il primo accordo formale di cooperazione amministrativa in questo settore.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I governi italiani e francesi sono stati i primi in Europa a mettere mano, in un contesto di licenze (o concessioni) statali, alla  regolazione di dettaglio di alcuni giochi online. E’ successo con il poker cash per la Francia, e con i giochi da casinò per l’Italia. Non ci sono stati altri esempi, altre best practice, cui ispirarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Percorsi fatti di tentativi e, com’è naturale di errori, forse necessari per mettere in comune le esperienze fatte. Non è un azzardo in questo caso parlare di modello italo-francese.  Che potrebbe essere preso a esempio in futuro da altre nazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per il futuro, infatti, date le annunciate regolazioni in Stati come la Danimarca, la Spagna, la Grecia, che sembrano seguire proprio la via tracciata da Francia e Italia, è facile ipotizzare un allargamento della cooperazione internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Puntare tutto sul Libro verde&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma il terremoto sembra sempre più prossimo. Proprio l’esponente dell' European Conservatives and Reformists, Fox, ha presentato un’interrogazione ufficiale alla &lt;strong&gt;Commissione Europea&lt;/strong&gt; per  definire una volta per tutte il concetto di operatore di &lt;strong&gt;gioco d'azzardo online illegale&lt;/strong&gt;. Sia chiaro: valido per casino online, poker room e agenzie di betting.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il punto è che cioè che è legale in uno stato non può essere illegale altrove. Quindi Fox ha ribadito l’esigenza di un Libro Verde sul gioco una volta per tutte.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La nozione di azzardo è caratterizzata da due elementi: alea ed abilità. Nell'ordinamento italiano, la categoria concettuale dell'azzardo è desumibile dagli articoli 718 - 721 del codice penale, che vietano il gioco d'azzardo in luoghi diversi da quelli in cui è consentito (ovvero nelle case da gioco, più comunemente detti casinò).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tuttavia, al fine di ricondurre nel perimetro delle attività lecite l'esercizio delle scommesse e di altre tipologie di giochi in cui è prevalente l'alea, l'ordinamento interno, ha voluto far emergere il puro intrattenimento ludico, nel quale prevalente possa essere l'esercizio di una particolare &quot;abilità&quot; garantendo, al contempo, l'aspettativa di possibili vincite in denaro, causa principale della partecipazione al gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nelle scommesse, per esempio, l'abilità è dettata dalla conoscenza di una disciplina sportiva.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Intanto a Bruxelles…&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A Bruxelles più di qualcosa si sta muovendo, anche se qualche settimana fa sono arrivati tre capitoli importanti alla disciplina:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L&lt;strong&gt;e lotterie a scopo benefico. S&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;tabilendo che il 35 per cento delle prezzo di vendita del totale dei biglietti venduti vada in beneficenza. Vengono introdotte inoltre nuove disposizioni penali per le infrazioni e imposte disposizioni particolari relative alle lotterie diffuse tramite radio nazionali e televisioni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I casinò terrestri. &lt;/strong&gt;Viene imposto l'obbligo di registrazione dei clienti che entrano nelle sale da gioco. Collegare in rete le slot machines all'Autorità di controllo degli apparecchi è un “must”.Si iIn più: nuovi limiti alle vincite e nuove disposizioni tecniche delle roulette. I  casinò dovranno osservare l’orario di paertura dalle 10 alle 5 del mattino. Ogni ospite del casinò dovrà quindi essere registrato:  nome, residenza, data di nascita, nazionalità e ora di arrivo. Q queste informazioni dovranno essere conservate nel database del casinò per almeno 5 anni dall'ultimo ingresso, con tanto di registrazione video, archiviata per almeno due mesi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Limitazione nelle sale giochi e nei ristoranti.&lt;/strong&gt;  Il payout delle slot machines non potrà superare il 74% degli ingressi.  La durata di ciascuna partita dovrà essere di 2 secondi e le macchine dovranno essere tutte collegate alla rete centrale dell'autorità dei videogiochi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nuovo giro di ruota: un abito su misura per ciascuna nazione, secondo una precisa identità, o un vestito che possa andare bene per tutti i Paesi, per alcuni un po’ più grande per altri un po’ più stretto?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La chiave è la cooperazione. Come quella franco-italiana, ma ancora non basta.   &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:30:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/legge-europea-giochi-di-casino</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Sentenza Danske Spil: Ladbrokes Non Vince Più</title>
			<link>http://casinoonline.it/sentenza-danske-spil-danimarca</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;center&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage401232-danskespil1.jpg&quot; width=&quot;401&quot; height=&quot;232&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Danimarca è entrata nel mondo del gioco d’azzardo legale dal primo gennaio 2012 ma già sta facendo parlare tanto di se. Questi giorni il gioco danese è tornato indietro al 2008 a quando ancora il betting non era legalizzato, ma la campagna del gruppo britannico violò la legge sulla commercializzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sentenza rovesciata, quella dell’Alta Corte di Danimarca: prima aveva dato ragione alla Ladbrokes, ora invece ha dato l’esclusiva alla Danske Spil sulle parole “Gioco” e “Danese” che, guarda caso, si traducono proprio Danske Spil.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E pensare che la nuova regolamentazione sul gioco  avrebbe dovuto mettere fine al monopolio di stato della società Danske Spil, che dura da ben 60 anni. E nel 2007, la Commissione Europea aveva avviato una procedura di infrazione contro la Danimarca a causa delle restrizioni all'offerta di servizi per la raccolta di gioco. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le porte sul nuovo mercato sarebbero state spalancate agli operatori interessati ad acquistare una licenza per il gioco d'azzardo per una somma compresa tra 403 mila e 537 mila euro all'anno.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'alto costo delle licenze non era alla portata di molti piccoli operatori, quindi il mercato non sarebbe stato soffocato, e avrebbe favorito le grandi società, come la Ladbrokes. Peccato che lo slogan britannico abbia dato fastidio al colosso danese: “&quot;Danske Spil Engelske Odds&quot;, vale a dire “giochi (o probabilità) danese, scommessa inglese”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Lo stato danese ha dovuto modificare una legge che aveva varato poco tempo fa, a causa del parare negativo della Commissione Europea. Ma cosa dichiarava questa legge? Molto semplicemente che una qualsiasi azienda che volesse entrare in affari nel mercato del gioco d’azzardo danese, doveva avere una sede fisica in Danimarca.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La cosa aveva fatto storcere il naso a molti, ma gli organi istituzionali danesi non avevano voluto sentire ragione, e sono quindi andati avanti per la loro strada. Purtroppo, per loro, questa decisione li ha portati a scontrarsi con la Commissione Europea.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E’ curioso che una nazione ritenuta tra le più competitive, quando si parla di poker, abbia deciso di varare una legge così restrittiva. Ancor più se si considera che diverse nazioni, che inizialmente avevano deciso di ostacolare il gioco d’azzardo in ogni modo, vedi Stati Uniti d’America, stanno riconsiderando le decisioni prese.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma il gioco d’azzardo, online e dal vivo, è in grado di muovere grandi cifre di denaro: tanti zeri che fanno sempre più gola alle amministrazioni locali che devono cercare di far quadrare il bilancio.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel 2009 i giocatori danesi erano stati in grado di ottenere degli importanti risultati, vincendo oltre 10 milioni di dollari. Parte di questo denaro era ovviamente finito nelle casse del fisco danese.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo non deve aver considerato che anche i giocatori “normali” possono essere una buona fonte di entrate, altrimenti non si spiegherebbe questa legge. Legge che sembra essere stata varata per impedire l’entrare nel mercato danese dei grandi nomi del gioco d’azzardo online.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Come si ricorderà, l'adozione in Danimarca delle nuove norme sui giochi on line ha sollevato molte proteste e accuse da parte degli operatori che vedevano nella nuova legge un chiaro caso di sfruttamento dei giochi da parte del governo che così avrebbe la possibilità di reperire nuove entrate per le casse dell'erario.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sulla base delle molte denunce fatte dagli operatori del settore privato, la Commissione Europea avrebbe aperto un procedimento volto a verificare la legittimità della normativa in adozione, permettendo alle autorità danesi di presentare tutte le difese e giustificazioni che ritenessero opportune per dimostrare che la nuova legge non rappresentasse una forma di aiuti statali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’ultima sentenza si incastona perfettamente nell’evoluzione della liberalizzazione del gioco danese. Per l’HC Madsen, Ceo di Danske Spil, la sentenza è un risultato soddisfacente e soprattutto ha sottolineato che “diamo il benvenuto al mercato di gioco d’azzardo liberalizzato. Tuttavia, per noi e per i nostri nuovi concorrenti è importante rispettare le regole del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di conseguenza, è un bene che l'Alta Corte abbia definito il fair play per quel che concerne il marketing”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L.C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 07:30:00 -0500</pubDate>
			
			
			<guid>http://casinoonline.it/sentenza-danske-spil-danimarca</guid>
		</item>
		
		<item>
			<title>Tasse Italiane sul Gioco: Si Infuriano le Altre Nazioni</title>
			<link>http://casinoonline.it/tasse-italiane-sul-gioco-reazioni</link>
			<description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;left&quot; src=&quot;http://casinoonline.it/assets/_resampled/resizedimage400186-agenziadelleentrate-e1288785034979.jpg&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;186&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot;/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il doppio asse tra regolamentazioni nazionali e normativa europea al centro di numerosi scontri sul tavolo del gioco d’azzardo, si accende in questo avvio di 2012 tra gli interessi delle casse statali e le tasche  dei player che si ritrovano a doversi districare in un’intricata matassa giuridico economico fiscale.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il tema caldo è quello della doppia tassazione sulle vincite ottenute nei casinò esteri. A storcere il naso sono proprio i giocatori: il circuito dei player è sotto il mirino della Guardia di Finanza, che negli ultimi mesi sta prestando particolare attenzione ai tornei internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;La necessità di maggiori controlli&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La chiave: tutto parte dalla necessità di capire l’entità dei capitali che vengono effettivamente rimpatriati e se gli stessi vengono poi dichiarati al Fisco.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I player non avrebbero tutti i torti e dalla loro parte ci sono anche i concessionari, perché l’equazione è fatta: più tasse meno gioco. Ci perdono tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il gruppo Hit  Casinos è intervenuto sulla vicenda attaccando l’Italia, visto che, qualsiasi tipo di tassazione di vincite da parte delle autorità italiane sarebbe illegittimo e contrario alla stessa legislazione italiana e a quella europea.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nell’ultimo anno, l’attività dei poker tournament dei casinò che gestisce la società, ha registrato cali fino al 30 per cento, nonostante gli eventi continuino a dare ottimi risultati. I legali della Hit si rifanno alla convenzione Italia-Slovenia, redatta per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, che stabilisce come gli elementi di reddito di un residente di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato. &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La tassazione poi ci sarebbe già, quindi un doppio carico, è inaccettabile. Le vincite provenienti dai giochi d’azzardo vengono già tassate in Slovenia, dunque alla fonte, e nei confronti del concessionario e non del giocatore e in base a una legge speciale e quindi non possono essere tassate nuovamente nel paese di residenza del giocatore, visto che la giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee vieta la doppia imposizione sulle vincite in questione.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;I player Italiani non ridono&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tale presa di posizione ovviamente non può che fare piacere al circuito dei player italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In tanti sono stati colti in contropiede e si sono rivolti agli avvocati del settore per capire come reagire in questa situazione. Tra i legali più accreditati c’è Massimiliano Rosa, che in più occasioni abbiamo  ascoltato per fare chiarezza in materia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Il calcolo richiesto sarebbe assurdo, però si rischia parecchio a essere “evasori”. Un giocatore dovrebbe documentare gli eventuali movimenti di capitale da e per l’estero o l’esistenza di conti detenuti al di fuori dell’Italia, compresi conti infruttiferi di moneta elettronica o conti di gioco su room.com. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;In sostanza, si chiede di documentare il rimpatrio o meno del denaro vinto o giacente in territorio straniero. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I rischi sono di natura tributaria e, quindi, patrimoniale: la contestazione è  ovviamente sulle imposte non dichiarate e non versate e le conseguenze sono le sanzioni e i relativi  interessi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli interventi successivi variano dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La manovra Monti però ha ottenuto il 75 per cento. Ben tre italiani su 4 sarebbero favorevoli alla riforma della tassazione sul gioco d'azzardo legalizzato con l'introduzione di un'imposta unica sostitutiva su tutti i giochi legalizzati.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il sondaggio rileva che il 74,38 per cento dei contribuenti italiani vuole l'introduzione dell'IUG pari al &lt;strong&gt;50 per cento&lt;/strong&gt;. Su 5641 voti, 4.196 (pari al 74,4%) si sono pronunciati favorevolmente, mentre 1.442 (pari a 25,6%) contro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'ultimo precedente importante&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il precedente da ragione (e speranza) ai giocatori. Nel 2004 un player italiano di Gorizia vinse in un casinò del Gruppo Hit, in Slovenia, un jackpot da 735.000 euro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La vincita è stata &lt;a href=&quot;http://casinotop10.it/tasse-sul-gioco-live&quot;&gt;motivo di contestazione&lt;/a&gt; da parte dell’Agenzia delle Entrate (AdE) della città friulana in quanto maturata all’estero. Per l’AdE la convenzione bilaterale fiscale tra Italia e Slovenia non contempla il divieto di doppia imposizione per i redditi diversi (le vincite maturate al tavolo verde sono considerate tali).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Due mesi fa, la&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://friuliveneziagiulia.agenziaentrate.it/?id=20050531122443354&quot;&gt;Commissione Tributaria provinciale locale&lt;/a&gt; ha dato ragione al player, accogliendo il suo ricorso e respingendo le richiede dell’AdE che pretendeva il pagamento delle tasse sulla vincita, già tassata alla fonte in Slovenia. A renderlo noto sono proprio i legali della multinazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;Articolo di: L. C.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 03:00:00 -0500</pubDate>
			
			
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