Eurovegas, tutti contro Madrid

Eurovegas, tutti contro Madrid

Scritto il 20/11/12 - da Morganti, Ana Notizie

Le regioni spagnole sul piede di guerra contro la comunità autonoma di Madrid, che abbasserà le tasse per Adelson.

Lo scorso settembre, la Las Vegas Sands ha annunciato di aver scelto Madrid come sede per ospitare Eurovegas, il mega progetto da 21 miliardi di dollari che darà luce a un polo del gioco d'azzardo come mai se ne sono visti in Europa.

L'idea del magnate Sheldon Adelson è quella di trasformare un'area alla periferia di Madrid in un resort formato da 12 hotel, 6 casinò e 3 campi da golf. Potenzialmente, Eurovegas potrebbe creare più di 200.000 posti di lavoro: una manna dal cielo per l'economia spagnola. Ma non è tutt'oro quello che luccica, a quanto sembra.

Attualmente, Madrid ha già la più bassa pressione fiscale sui casinò (45%), mentre altre regioni spagnole arrivano anche al 60%. Come se non bastasse, il sindaco di Madrid, Ignacio Gonzalez, ha annunciato che i casinò si vedranno abbassare le tasse dal 45% al 10%, come richiesto dalla Las Vegas Sands a margine dell'accordo con la comunità autonoma madrilena.

La riduzione delle tasse avrà effetto quando Eurovegas aprirà ufficialmente i battenti.

Ma la decisione di Gonzalez ha sollevato un polverone nelle altre 16 regioni spagnole, che vedono i casinò di Madrid troppo avvantaggiati rispetto ai propri, che verranno ridotti a una sorta di sussidiari delle sale da gioco della capitale.

Le obiezioni delle altre regioni autonome spagnole sottolineano la forte preoccupazione che il progetto Eurovegas possa influenzare negativamente le varie economie locali.

Nonostante tali preoccupazioni, però, difficilmente le richieste di Adelson verranno disattese, dato che Madrid ha un disperato bisogno dei soldi della Las Vegas Sands: tra un debito enorme, il 25% di tasso di disoccupazione e le proteste di piazza, la situazione è talmente delicata che un passo indietro da parte delle istituzioni è quantomeno utopistico.

Anche perché Adelson, a Las Vegas, paga l'8% di tasse.

La Las Vegas Sands si aspetta di recuperare almeno i due terzi dei costi del progetto attraverso finanziamenti, ma l'analista Jake Fuller avverte: "Barcelona World (la risposta catalana ad Eurovegas, un progetto da 6 miliardi di dollari, ndr) potrebbe cambiare le carte in tavola per Eurovegas.

La competizione potrebbe influenzare i guadagni attesi, e rendere più difficile il processo di reperimento dei finanziamenti".

Ma le tempistiche?

Ormai il 2012 si avvia a terminare, ma i tempi sono maturi per tentare di capire quando potrebbero iniziare i lavori. Gonzalez si è detto sicuro di poter accontentare tutte le richieste della Las Vegas Sands, ma la sensazione è che le forze di opposizione non gliela faranno passare poi così liscia. L'iter legislativo, insomma, potrebbe andare avanti anche mesi. L'ipotesi più ottimistica è che i lavori possano cominciare nell'estate del 2013, ma in questi casi è davvero difficile fare previsioni.