Bingo Online

Bingo Online


Il Bingo che si gioca online è basato sullo stesso regolamento delle sale terrestri, con delle differenze precise che è smepre bene tenere a mente.



bingo onlineGiocare online significa accedere ad un casino, decidendo tra diverse sale virtuali tra le quali scegliere quella che si preferisce, valutando anche la qualità dei premi messi in palio o i bonus di ingresso per i nuovi membri offerti dal casino'.

Uno dei vantaggi del bingo online, online gratis o per soldi, è poter selezionare l'opzione "auto-daub" che fa sì che le caselle da crociare vengano segnate in modo automatico. Per di più dato che online è possibile comunicare con gli altri giocatori tramite la chat, distrarsi non è un problema, ese si fa Bingo con una scheda, la vincita viene accreditata sul proprio conto in modo automatico e sicuro.

Opzioni interessanti sono la "best card sorting" e la "best card highlighting" che servono a ordinare le schede del bingo online secondo criteri ben precisi, ed avere una visione più chiara dell'andamento del gioco.

Giocare al bingo online gratis significa aggiudicarsi premi meno ricchi, ma il consistente numero di partecipanti fa sì che le vincite siano sempre maggiori, e giocare nelle sale virtuali puo' essere comunque molto remunerativo.

Le Origini del Gioco del Bingo

“Beano” gridava chi, nel 1500 riusciva a coprire tutti i numeri di una cartella con i fagioli secchi. La somiglianza fu sin dai primi tempi in maniera eccezionale con la Tombola, quella che ancora oggi si rispolvera nelle famiglie italiane durante le feste.

Ma, nonostante gli italiani tendano ad immaginare il gioco del bingo come un passatempo tipico di “casa”, va detto come  la prima patria del Bingo moderno sia stata la Georgia.

Colui che per primo copriva con i fagioli secchi tutti i numeri della cartella, esclamava "Beano!" per annunciare la vincita della posta: un fortunato vincitore, invece di "Beano", gridò "Bingo” e cominciò la storia di un gioco senza tempo che dai fagioli secchi è sbarcato su internet.

Ma così come oggi il gioco, Bingo compreso, è sotto l’attacco non solo politico ma soprattutto della Chiesa, con il cardinale Bagnasco che di recente l’ha definito “Una droga, un nemico da combattere e da cui guardarsi bene”, anche agli esordi il mondo ecclesiale si oppose a questa forma di divertimento. Era una “fortuna immorale” quella che stava alla base di quel nuovo gioco intorno al 1530, che veniva anche chiamato “Giuoco del Lotto”.

L’ostruzionismo clericale lo tenne in una dimensione quasi clandestina per due secoli. La vera paternità del Bingo è quindi da assegnare alla Francia, tant’è che spesso si parla di Bingo francese.

La tombola dei “galletti” veniva giocata su una tabellina che riportava diversi numeri che venivano via via cancellati dai giocatori quando uscivano.

E quando il Bingo ottenne il successo che meritava ecco che arrivarono le prime migliorie fino a renderlo nella versione appassionante e divertente dei giorni nostri: si sviluppò la versione più classica del gioco del Lotto caratterizzata dalla presenza di cartelle suddivise in tre righe orizzontali ognuna delle quali con nove colonne verticali contenenti dieci numeri ciascuna.

E se c’è una patria, c’è una persona che è considerata il vero e proprio padre del gioco del Bingo. Quando agli inizi del 900 sbarcò in America, il gioco del “Beans” (appunto fagioli, usati per segnare i numeri estratti) un giocatore fortunato, Edwin Lowe, anziché gridare Bean, pronunciò “Bingo.

Che la storpiatura piacque, è fuori di dubbio. Il signor Lowe sviluppò ed esportò il gioco sostenendolo con una sontuosa campagna di marketing e nell’impresa fu affiancato da un socio matematico. Ecco così l’ultima evoluzione del Bingo: da 24 a più di sei mila cartelle casuali.

Tra Bingo e Cinema

Cosa c’entra il Bingo moderno con il Cinema? C’entra. Tra gli anni ’50 e ’70 con il boom della televisione e dei programmi televisivi le sale cinematografiche entrarono in crisi. Così i gestori decisero di bilanciare la perdita scommettendo sul Bingo: se non c’era una pellicola in programmazione scattava la distribuzione delle cartelle.

Il successo fu grande che molte sale videro sparire schermi in cambio di bussolotti. Così in tutta Europa nacquero ex novo delle vere e proprie sale del bingo. Fenomeno che ancora si ripete con il nuovo boom del gioco. E con un’operazione pubblicitaria si è riusciti in tempi recenti a svecchiare il gioco e a liberarlo dall’accostamento, spesso fastidioso, con la Tombola.

Chissà se Lowe che gridò Bingo anziché  Beans davanti a decine di persone, avrebbe mai immaginato che un giorno qualcuno avrebbe gridato “Bingo” da solo, davanti al proprio computer. Perché il bingo è sbarcato in rete e si è dimostrato valido e accattivante come gli altri giochi online legali.

Quella storia, neanche tanto antica ha galoppata da un fagiolo a un click in fretta confermandosi tra i giochi più amati della cultura popolare.

Il gioco del Bingo in Italia

Il controllo del gioco è riservato allo Stato, che lo esercita, a partire dal 2000, tramite AAMS.

L'Amministrazione affida in concessione l'esercizio del gioco a privati, i quali apportano gli investimenti necessari e gli strumenti imprenditoriali idonei e gestiscono il gioco secondo regole, la cui osservanza è costantemente verificata, poste a tutela del pubblico.

La normativa italiana intende conferire al gioco del Bingo il carattere di intrattenimento, socializzazione e impiego piacevole del tempo libero, differenziandolo in maniera sostanziale da altri giochi, basati prevalentemente su comportamenti individuali e sulla distanza, sia fisica che temporale, tra il momento del gioco e quello della vincita.