La COOP Sei Tu. Se Non Giochi al Gratta e Vinci.

La COOP Sei Tu. Se Non Giochi al Gratta e Vinci.

Scritto il 16/02/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Violano l’etica sociale: via i distributori di Gratta e Vinci dalla Coop.

Neanche un mese dopo lo scandalo delle Poste Italiane con la richiesta di cessazione della vendita (talvolta insistente da parte degli impiegati) dei Gratta e Vinci, stavolta è una delle istituzioni alimentari d’Italia a scagliarsi contro il gioco d’azzardo.

Una macchina di ferro, di quelle che avrete di sicuro visto in giro. Di solito sono gialle e al loro interno, proprio come nei distributori automatici di bibite e snack, basta inserire l’importo e prelevare dalla bocca in basso il prodotto.

Il Ritorno della “Questione Etica”

Ma all’Ipercoop di Ciriè, in provincia di Torino il gigante di ferro è stato bandito.

Una lettera firmata da alcuni soci della Coop (Davide Pelanda, Daniela Capitanucci e Filippo Torrigiani) ha riportato lo Statuto della Cooperativa firmato dai padri fondatori del colosso alimentare in cui ci sarebbero tutte le ragioni per chiedere la rimozione da tutti i supermercati della catena.

Bastano i primi punti per condannare il “mostro” di ferro:

  • La cooperativa lavora a vantaggio di tutti i consumatori e della comunità.
  • è impegnata nella difesa dei diritti e degli interessi di tutti i consumatori nella difesa della salute.
  • La cooperativa appartiene ai soci, primi destinatari e protagonisti del percorso di sviluppo umano e creazione di valore che ispira l’attività cooperativa.
  • Tutti sono parimenti impegnati per la realizzazione degli impegni che la Cooperativa si è assunta con la carta dei diritti.
  • Si impegna a rappresentare gli interessi dei consumatori nel mercato e nella società.

Se l’equazione poi è completata dal fatto che i Gratta e Vinci si collocano al secondo posto delle preferenze dei giochi d’azzardo praticati dagli italiani, assorbendo il 15 per cento del totale dei consumi nel 2011, senza entrare nei danni provocati dal gioco c’è un aspetto da sottolineare.

Perché se è vero che milioni di italiani giocano d’azzardo, altre migliaia di persone stanno perdendo la fiducia. E con questo gesto si rischia di commettere due disastri: istigare le famiglie che vanno a fare la spesa a tentare la fortuna, rovinare l’immagine e quindi mettere in difficoltà singoli supermercati e catena intera. Con tutti i problemi a livello occupazionale che ne scaturirebbero.

E i tre firmatari della lettera, dopo aver riportato i pilastri etici di Coop, chiudono senza possibilità alcuna il discorso: “Dal momento che è espressamente previsto che i prodotti lontani da questi requisiti non debbano essere messi in vendita si chiede l’immediata sospensione di vendita di tali prodotti e il non avvio in altri punti vendita Coop”.

Ma non finisce qui: Controlli in VIsta

In arrivo una serie di controlli: a Filippo Torrigiani la macchinetta dei Gratta e Vinci proprio non è andata giù.

Tra i tre firmatari della lettera c’è anche l’esponente del Pd e responsabile delle problematiche legate al gioco d’azzardo dell’associazione ‘Avviso Pubblico.

“Avvieremo un’indagine su tutte le Coop della Toscana per capire se esistono supermercati dove si trovano questi distributori automatici di Gratta e Vinci”.

Poi Torrigiani ha sottolineato il dovere del ruolo della Coop: “La cooperativa lavora a vantaggio di tutti i consumatori e della comunità, quindi le sue decisioni in materia economica e di marketing non dovrebbero mai dimenticare certi principi e valori morali. È diseducativo vendere Gratta e Vinci”.

Articolo di: L.C.