Il DoJ Parla e le Azioni dei Casinò Vanno alle Stelle

Il DoJ Parla e le Azioni dei Casinò Vanno alle Stelle

Scritto il 30/12/11 - da Morganti, Ana Notizie

Con un'aperturta al gioco online, il Dipartimento di Giustizia americano scatena la borsa e gli analisti. Sarà un 2012 da record?

Il parere legale con il quale il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dichiarato che il gioco online non agisce in violazione del Wire Act del 1961 ha fatto sorridere alcune aziende del settore che hanno visto il valore dei propri titoli crescere all’interno di un mercato azionario sicuramente non nella sua forma migliore.

Tra gli aggiustamenti a rialzo che si sono verificati dal momento della pubblicazione del parere del DoJ segnaliamo:

  • Scientific Games Corp, + 15.37%
  • Wynn Resorts, + 3.4%
  • International Game Technology, + 4.95%
  • MGM Resorts International, + 4.62%
  • Bally Technologies, + 1.57%

Todd Ellers, analista per la Roth Capital Research ha dichiarato che la sua società vede l’intervento del Dipartimento di Giustizia come particolarmente significativo per l’industria del gioco statunitense dal momento che questo “sostanzialmente permette agli Stati di considerare un’apertura al gioco a distanza, alle lotterie ed alle scommesse”.

“Noi pensiamo che le lotterie statali e le società come Scientific Games, Gtech ed Intralot saranno le prime a trarre vantaggio dalla vendita di biglietti “virtuali” via internet. In aggiunta, gli operatori di casinò con marchi conosciuti saranno senza dubbio aiutati a crescere se più Stati gli permetteranno di portare le proprie operazioni anche online”, ha dichiarato Ellers.

“Infine,” ha concluso l’analista “le piattaforme di gioco tradizionali come IGT, Bally Technologies, WMS Industries , Aristocrat e Konami dovrebbero beneficiare ugualmente della nuova situazione visto che dovrebbero avere la possibilità di fornire giochi e tecnologie alle sale online”.

Alcuni funzionari pubblici di diversi Stati americani hanno già espresso la propria volontà di tentare l’opzione dell’online al più presto possibile.

Il segretario del Tesoro dello Stato del Massachusetts, Steven Grossman, ha confermato la volontà generale di aprire all’online spiegando alla stampa come stia personalmente ricercando le migliori opzioni possibili per combinare quanto dichiarato dal DoJ e la crescita del suo Stato.

A pochi mesi da Black Friday

La notizia, ovviamente ben accolta da tutti gli appassionati di gioco online, arriva a distanza di otto mesi dall'ormai famigerato 15 aprile, considerato come il Black Friday del poker online. In quella data, infatti, le tre principali poker room americane (PokerStars, Full Tilt Poker e Cereus) sono state accusate di aver violato l'UIGEA, l'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act.

In pratica, quel venerdì dello scorso aprile ha segnato la fine dell'era del poker online negli Stati Uniti d'America, il mercato fino a quel momento di gran lunga più grosso e importante di tutto il settore del poker virtuale. Chissà che questa apertura del Dipartimento di Giustizia non sia anche il primo passo verso il ritorno del poker online negli USA.