Slot e CTD, la Legge di Stabilità incassa le critiche di Confindustria

Slot e CTD, la Legge di Stabilità incassa le critiche di Confindustria

Scritto il 10/11/15 - da Invernizzi, Lorenzo Notizie

Tengono ancora banco le polemiche sulla Legge di Stabilità, che nell'audizione al Senato dello scorso lunedì 2 novembre ha incassato qualche riserva da parte del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

Pur apportando tagli alla spesa pubblica, secondo Squinzi la nuova Legge di Stabilità non conterrebbe “un piano complessivo di efficientamento e riqualificazione della spesa”.“Ci si obbliga così a reperire risorse dai soliti capitoli di spesa come quello dei giochi” ha proseguito Squinzi, secondo il quale invece questo reparto necessita “di una riforma organica”.

Vecchi rancori?

Già in altre occasioni il numero uno della principale associazione degli industriali italiani aveva segnalato che le leggi del nostro Paese favoriscono poco l'imprenditoria. Dichiarava infatti Squinzi la scorsa primavera:“Faccio sempre fatica a raccontarlo all'estero - tanto è assurdo - in generale una giurisprudenza studiata e scientificamente realizzata contro l'impresa non nascono dal caso ma da una cultura, da un abito mentale diffuso che pensa ancora all'imprenditore come a un nemico della collettività”.

Qualche apprezzamento...

Tornando alla Legge di Stabilità il patron di Mapei Squinzi ha comunque valutato positivamente la normativa nel suo complesso. “Per la prima volta dal 2007 – ha commentato Squinzi – la politica di bilancio dell'Italia torna espansiva, senza che per questo venga meno l'impegno al risanamento dei conti pubblici”.

...e qualche stoccata

giorgio squinzi2Tuttavia, ha ribadito l'imprenditore, “riguardo al corposo pacchetto normativo indirizzato all'industria del gioco, composto da inasprimenti del prelievo e gare per nuove concessioni, va segnalato che l'unico filo conduttore in grado di legare l'azione del Governo sembra essere, ancora una volta, l'impellente necessità di reperire risorse finanziarie”.

Effetto destabilizzante

Un “modus operandi” che secondo Squinzi si è già dimostrato inefficace negli anni passati, in quanto “gli obbiettivi di gettito non vengono raggiunti e al tempo stesso si destabilizza la cornice normativa di un intero settore economico, quello del gioco legale, che in Italia conta 6mila imprese e 120mila addetti”.

Niente sconti per i CTD irregolari

Per quanto riguarda l'ambito delle scommesse e la regolarizzazione dei Centri di trasmissioni dati (CTD) promossa dalla Legge di Stabilità, il presidente di Confindustria ritiene sia necessario promuovere la chiusura dei punti non autorizzati“che operano una concorrenza sleale nei confronti degli operatori del gioco legale”. Per quanto riguarda invece più in generale il settore gioco, secondo Squinzi occorre ripristinare la collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni e “razionalizzare l'offerta di gioco riducendo i punti vendita, con un vero e proprio piano regolatore”.

Spreco di soldi pubblici?

Una strada, quest'ultima, già percorsa da Regione Lombardia, che quest'autunno ha finanziato un piano di mappatura delle slot in diversi Comuni del territorio a opera degli agenti della Polizia locale e di personale specializzato. L'iniziativa ha suscitato tra gli addetti ai lavori qualche perplessità circa la sua efficacia. “Il medesimo risultato (del monitoraggio degli apparecchi, ndr) è ottenibile dall'interrogazione del sistema telematicodell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” obbietta l'associazione di categoria Assointrattenimento 2007, che rappresenta gli operatori del gioco lecito. Almeno fino a qualche giorno fa, ammontavano a circa 470mila euro gli stanziamenti regionali per finanziare  progetti di mappatura nei Comuni di Stradella (Pavia), Luino (Varese), Gonzaga (Mantova), Desenzano del Garda (Brescia), Seriate (Bergamo) e Como. All'elenco si aggiungono anche Borgo Virgilio (Mantova), Ospitaletto (Brescia), Agrate Brianza (MB) ed Erba (Como). Come contesta Astro, dopo due anni di lavoro inutile (la mappatura delle slot), eventualmente “qualcuno si interesserà a curare i malati o a intercettare i soggetti maggiormente a rischio”.