Singapore, stop al mercato del gambling online?

Singapore, stop al mercato del gambling online?

Scritto il 05/12/13 - da Esposito, Francesco Notizie

In molti temono che le parole del Ministro degli Interni possano presagire a un giro di vite.

Singapore, ad oggi, rappresenta uno dei principali mercati del gioco d'azzardo terrestre. Ogni anno genera introiti per la straordinaria cifra di 6 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti circa 375 milioni derivanti dal gioco d'azzardo online.

L'industria del gambling virtuale, secondo gli esperti, vale la bellezza di 35 miliardi di dollari l'anno, e rappresenta la principale area di sviluppo per i potenziali operatori.

L'anno scorso, per esempio, il tasso di crescita annuale del gioco d'azzardo online ha superato il 9%, cinque volte di più rispetto al tasso atteso di crescita del settore del gambling terrestre. Eppure tutto questo potrebbe cambiare, e in peggio, a stretto giro, se le voci che circolano dovessero rivelarsi veritiere.

Pare infatti che Singapore abbia intenzione di attuare una politica restrittiva, che dovrebbe proibire tutti i tipi di gioco d'azzardo da remoto, poker online incluso. Il ministro degli Interni, Mr Iswaran, di recente ha posto l'accento sulla dipendenza che possono dare i giochi d'azzardo, oltre che sul potenziale utilizzo dei siti di gambling online per attività illegali quali il riciclaggio di denaro.

Brutte notizie, dunque, per gli appassionati di poker che interpretano - giustamente - questa disciplina come un gioco di abilità e di gestione del rischio, e non certo come un modo per sfidare semplicemente la sorte. Molti di questi giocatori potrebbero ritrovarsi in una situazione simile a quella passata dagli americani in occasione del Black Friday.

Dopo le dichiarazioni di Mr Iswaran, che ha espresso tutta la sua preoccupazione nei confronti del gambling online, molti giocatori di Singapore non hanno perso tempo nell'esternare le proprie reazioni. Come ad esempio Bryan Huang, professionista che ha dichiarato: "Spero sinceramente che il gioco che amiamo, e che viviamo, o che pratichiamo come hobby, non venga mischiato con le attività dei casinò online oggetto delle nuove leggi".

E ancora: "Sfortunatamente, se dovessimo avere una nostra versione del Black Friday a Singapore, studierei bene dove si applicano queste leggi e farei i necessari aggiustamenti per assicurarmi di non trasgredirne nemmeno una".

In realtà non è ancora chiaro se queste leggi verranno promulgate o meno. È probabile che si possa optare anche per un approccio più morbido, magari intensificando i controlli e dando maggiori possibilità agli operatori di monitorare le presunte attività illegali.

Il mercato asiatico del gioco d'azzardo

Singapore, ma anche e soprattutto Macao: il centro di gravità del gioco d'azzardo mondiale si è spostato sempre più ad est, nel corso degli anni. Se prima le principali destinazioni dei grossi gambler erano Las Vegas e Atlantic City, oggi pare che i soldi abbondino principalmente a oriente, dove i ricchi uomini d'affari (cinesi, tailandesi e così via) stanno facendo le fortune dei casinò terrestri.