Sanremo e Campione crescono nel 2013

Sanremo e Campione crescono nel 2013

Scritto il 06/06/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Quello che ha incassato di più, nettamente, è il Casinò Barriére di Enghien-les-Bains, Parigi. Ma anche l'Italia si difende abbastanza bene.

Spesso parliamo dei casinò italiani e dei loro problemi, economici e non solo. Ma se allarghiamo il quadro alla situazione europea, scopriamo che l'Italia nel 2013 ha infilato ben tre delle sue quattro sale da gioco nella top ten dei casinò che hanno incassato di più: solo Sanremo non è riuscita a entrarci.

Il Campione dei casinò

casino saint vincentIl dato è sicuramente molto significativo, se pensiamo che a differenza di altri Paesi - dove esistono numerose sale da gioco - in Italia come ben sappiamo esistono soltanto quattro casinò terrestri. La palma del migliore tra i 'nostri' è andata al Casinò di Campione d'Italia, che ha incassato 91 milioni di euro.

Campione ha strappato la leadership nazionale al Casinò di Venezia, che nel 2013 si è fermato a 88 milioni di euro: i due casinò occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto della classifica europea. Per trovare il Casinò di Saint Vincent dobbiamo scendere fino al nono posto, con i suoi 67 milioni di euro.

In vetta c'è il Casinò Barriére di Enghien-les-Bains, nella periferia di Parigi, che con i suoi 154 milioni di euro è l'unico casinò ad aver sfondato quota 100 milioni. Questa sala da gioco è anche quella che lo scorso ottobre ha ospitato le WSOPE 2013, l'appendice europea delle World Series of Poker. Al secondo posto il Casinò Regency di Montparnasse, in Grecia, con 93 milioni di euro.

Il Casinò di Enghien-les-Bains deve il suo successo a un motivo abbastanza preciso: si tratta infatti dell'unico casinò aperto nella zona di Parigi, dove logicamente il turismo è maggiormente concentrato in tutti i periodi dell'anno.

Questa la top 14 dei casinò europei del 2013:

1) Casinò Barriére (Francia) 154 milioni di euro
2) Casinò Regency Montparnasse (Grecia) 93 milioni di euro
3) Casinò Campione d’Italia (Italia) 91 milioni di euro
4) Casinò Ca' Noghera Venezia (Italia) 88 milioni di euro
5) Club Hotel Casinò Loutraki (Grecia) 80 milioni di euro
6) Regency Thessaloniki (Grecia) 80 milioni di euro
7) Casinò Lisbona (Portogallo) 75 milioni di euro
8) Casinò Perla (Slovenia) 70 milioni di euro
9) Casinò Saint Vincent (Italia) 67 milioni di euro
10) Casinò Montreaux (Svizzera) 64 milioni di euro
11) Casinò Estoril (Portogallo) 62 milioni di euro
12) Casinò Barcellona (Spagna) 60 milioni di euro
13) Casinò Bale (Svizzera) 57 milioni di euro
14) Casinò Madrid (Spagna) 47 milioni di euro

Un 2012 da Dimenticare 

I casinò di Sanremo e Campione d’Italia sembrano tornare a vedere la luce. Le due sale da gioco hanno registrato una crescita degli incassi consistente rispetto agli anni precedenti e in particolare ad un disastroso 2012, quando, secondo la Federgioco, i quattro casinò italiani hanno fatturato 332 milioni, con un calo del 18% rispetto al 2011.

Le origini di questo crollo sono molteplici e vanno dalla concorrenza dei casino online alla normativa italiana capace di penalizzare in maniera eccessiva le case da gioco nostrane rispetto a quelle straniere, il tutto passando per la crisi economica che ha colpito il nostro paese.

Senza dubbio il problema maggiore che si è abbattuto sul sistema gioco italiano è stato causato dalla normativa antiriciclaggio: ormai è impossibile cambiare più di mille euro contanti in fiches da gioco, al contrario di quello che prevede la normativa europea che permette di alzare il limite fino a 7.500 euro. Questo ha allontanato gli italiani dai casino nostrani per paura di essere soggetti a controlli dell’agenzia delle entrate, spingendoli nelle sale da gioco che si trovano appena fuori dai nostri confini.

Inoltre, il calo del fatturato ha causato la perdita di decine di posti di lavoro, tanto che a Campione e Sanremo i dipendenti hanno deciso di abbassarsi gli stipendi a condizione che vengano tagliate tutte le spese e i costi superflui. Anche Venezia e Saint Vincent stanno studiando dei metodi analoghi per recuperare la situazione.

Un barlume di speranza

Nonostante le tante note negative del 2012, la situazione si è orientata sulla via del miglioramento e il 2013 sancisce la rinascita delle case da gioco italiane. Secondo i dati forniti da Marco Cambiaso, consigliere di amministrazione del casinò, i giochi tradizionali hanno incassato 973.069 euro (+6%), mentre le slot hanno fatto registrare entrate per 2.420.896 euro: “I numeri stanno premiando lo sforzo dell'azienda. Un grande lavoro di squadra, che vede, nonostante le difficoltà del momento, positivamente coinvolti tutti i dipendenti, che ringraziamo”.

Numeri ancora migliori per quanto riguarda Campione, che solo a maggio 2013 ha incassato 8.530.000 euro (+22,2% rispetto a maggio 2012). La crescita più sostanziale si è verificata nel segmento tavoli, che ha fatturato il 71% in più rispetto a un anno fa. In positivo anche gli altri settori, come le slot che sono migliorate del 3,6% e gli ingressi aumentati del 2,7%.

L'amministratore delegato Carlo Pagan, esprimendo un ringraziamento ai suoi lavoratori per i sacrifici fatti in questo periodo ha spiegato: “Bisogna riconoscere che in una situazione difficile come questa, con il contratto di solidarietà a regime (orario ridotto per tutti) l'azienda sta reagendo con impegno e il risultato è in controtendenza al punto che non sembra irraggiungibile il conseguimento della leadership italiana, quantomeno a livello di singolo segmento”.