Ricorso di BPlus contro le Slot machine Online

Ricorso di BPlus contro le Slot machine Online

Scritto il 09/05/11 - da Morganti, Ana Notizie

La società prova a proteggere le sue VLT accusando le slot machines di andare contro la Costituzione Italiana: chi vincerà?

Il concessionario di gioco Bplus, compagine societaria che appartiene al gruppo AWG, multinazionale che opera da oltre 25 anni nel settore dell'intrattenimento, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro i Monopoli di stato per bloccare la partenza delle slot a rulli nei casinò online.

"Una norma anticostituzionale"

Secondo BPlus, infatti, il decreto del 10 gennaio 2011 che disciplina i giochi di abilità e di sorte a distanza e che non esclude le slot virtuali, costituirebbe niente meno che una violazione dell’articolo 97 della Costituzione.

L’entrata delle slot a rulli all’interno dei casinò online non avverrà comunque  prima del 31 ottobre prossimo visto che l’iter imposto dalla legge prevede che solamente dopo un periodo di rodaggio dei giochi online con verifica sul loro andamento sarà possibile presentare una richiesta di attivazione.

Il reclamo di BPlus non prevede comunque una sospensione cautelativa delle slot online ed è quindi possibile il nuovo tipo di gioco di casinà entri a regime prima della sentenza del ricorso e nel pieno rispetto della scadenza prevista.

La BPlus è preoccupata che il suo investimento (di 180 milioni di euro) venga vanificato da una disparità di trattamento delle Vlt online che, secondo il concessionario, andrebbe appunto a violare l’articolo 97 della Costituzione.

Secondo il parere dei legali di BPlus l’entrata a regime delle slot a rulli all’interno dei casinò online si andrebbe a sovrapporre al servizio che offrono i concessionari di gioco, con dei forti vantaggi nell’offerta del servizio online: minore tassazione fiscale (1% contro il 4%), poche spese d’investimento (massimo 1000 euro contro i 40 mila euro per ogni videolottery installata), controlli minori per il gioco a distanza e limiti di scommessa a partita molto più elevati per il gioco online (1000 euro contro 10).

La speranza per i giocatori d'azzardo italiani, online o meno, è che questo nuovo ostacolo sulla strada della liberalizzazione non rallenti ulteriormente l'arrivo nel nostro paese dei giochi di casinò online e del poker online in modalità cash.