Riciclaggio di denaro nei casinò italiani?

Riciclaggio di denaro nei casinò italiani?

Scritto il 28/03/13 - da Giovanni Angioni Notizie

L'operazione Minotauro della Dia ha coinvolto anche il casinò di Saint Vincent.

Come se non bastasse la crisi economica che li ha colpiti negli ultimi due anni, i casinò italiani sono alle prese con un altro problema, non certo da trascurare.

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha infatti avviato un'indagine per stabilire se alcuni esponenti del crimine organizzato in Italia stiano utilizzando le sale da gioco per riciclare il denaro sporco. In particolare, le attività sembrano concentrarsi sul Casinò de la Vallée di Saint Vincent.

Un paio di settimane fa, gli agenti della DIA hanno fatto visita a tutti e quattro i casinò italiani, nel contesto di quella che è stata definita 'operazione Minotauro'. Tra i registri delle sale da gioco sono spuntati alcuni nomi che erano già nella lista delle persone attenzionate, confermando dunque quelli che erano i sospetti delle forze dell'ordine.

A qualcuno, il blitz della DIA avrà ricordato quello fatto nel 1983, quando un'indagine simile portò all'arresto del presidente della regione, Mario Andrione, e alla sostituzione della classe dirigente del Casinò di Saint Vincent.

Non siamo a questi livelli, ma sicuramente il problema è serio e va affrontato immediatamente, anche e soprattutto per il buon nome della sala da gioco valdostana e di chi la frequenta con correttezza.

Non potendo acquisire direttamente un casinò, secondo gli inquirenti la malavita avrebbe due altri modi per sfruttare il gioco d'azzardo per riciclare denaro sporco.

Il primo è quello di giocare direttamente, mentre il secondo è quello di utilizzare prestanome o cambisti. D'altra parte è sufficiente presentarsi al casinò, cambiare il denaro in fiches, fingere di giocare e poi tornare alla cassa e cambiare nuovamente i soldi.

Purtroppo neppure le norme recenti sull'utilizzo del denaro contante, fissato a 1.000 euro, sembrano essere efficaci in tal senso. D'altra parte impedire questo genere di attività è molto difficile, non solo per le forze dell'ordine, ma anche per i casinò stessi, i quali ad ogni modo si impegnano con grande attenzione ad evitare problemi di questo tipo.

Casinò, aumentano i controlli

C'è da dire che, dalla loro parte, i quattro casinò italiani fanno di tutto per impedire che succedano cose del genere. Sia a Saint Vincent, ma anche a Campione d'Italia, Venezia e Sanremo, vengono effettuati rigidi controlli, soprattutto in entrata, dove vengono controllati i documenti di identità e registrati i nomi di tutti i visitatori.

All'interno della sala, poi, esiste un circuito di telecamere di sicurezza che riprende in tempo reale e registra tutto ciò che avviene ai tavoli da gioco. Spesso i filmati di queste telecamere sono stati decisivi per scoprire tentativi di truffa o di furto, che nei casinò vengono trattati con grandissima serietà e grandissimo rigore.