Niente Demanio: Raffaele Ferrara resta al vertice di Aams

Niente Demanio: Raffaele Ferrara resta al vertice di Aams

Scritto il 09/02/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Da mesi si vociferava di un valzer di poltrone, invece, almeno per l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato si va avanti con il direttore generale nominato dal 2008.

Il Ministero delle Finanze ha deciso di confermare ai vertici di una delle cariche più scottanti d’Italia l’avvocato di Catanzaro.

E quando era già partito il toto nome, visto che dall’autunno scorso il ministro Giulio Tremonti voleva riportare come nel 2002 Ferrara all’Agenzia delle Entrate, è arrivato l’ennesimo attestato di fiducia a dimostrazione di un lavoro prezioso quello di Ferrara.

Che poteva essere nominato altrove, ma forse, visto il momento delicato del gioco, non aveva un degno erede alle sue spalle.

Questo non vuol dire che il direttore non sia finito nell’occhio del ciclone. Anzi.

Proprio la schiaffo morale rimediato da Aams in occasione dello spot “La prima volta” poi censurato da diversi schieramenti politici fino alla totale rimozione dalla Tv e da youtube, avrà fatto pensare a Ferrara che fosse ora di cambiare aria. Tanto più che senatori – crociati contro il gioco del calibro di Raffaele Lauro e Luigi Li Gotti si stanno battendo per l’annullamento di un’altra campagna pubblicitaria di Aams nelle scuole.

Ma l’agenda di Ferrara sarà ricchi di appuntamenti. A breve dovrà affrontare la spinosa questione delle Slot machines online e dell’ipotesi di concessioni gratuite per nove anni.

Che hanno suscitato un’ondata di proteste visto che sembrava la solita decisione presa a favore dei grossi concessionari guidati da Sisal, Lottomatica e BPlus, e anche un regalo che avrebbe privato invece di miliardi di euro in caso di vendita.

Ma Ferrara è rimasto alla guida di Aams non solo per le sue capacità gestionali. Ma forse anche per la sua capacità di autocritica e quindi, se capace di individuare i problemi, è in grado anche di trovare la soluzione. Forse.

Sta di fatto che pare predichi bene e non razzola malissimo. Neanche due mesi fa, tracciando qualche bilancio in conclusione di 2011, aveva lamentato un sistema organizzativo interno ad Aams non all’altezza, almeno qualitativamente, del servizio. 

“La situazione va peggiorando” aveva affermato Ferrara davanti alla Commissione Antimafia, “Abbiamo solo 30 dirigenti su tutto il territorio nazionale”.

Un settore che deve guardarsi da “norme confuse” in cui è necessaria chiarezza e decisione, ma è anche un territorio dove le insidie sono costituite da atti impugnati da ogni concessionario e altri operatori che hanno ritenuto di rivolgere le proprie istanze, anche in sede giudiziaria, nei confronti dei Monopoli. Da qui la richiesta di Ferrara, quasi una dichiarazione d’intenti che ne ha mantenuto l’impegno alla guida di Aams: “C’è bisogno di maggiori norme primarie e meno norme amministrative. Ma ancora oggi i Monopoli intervengono per vie amministrative che sono più attaccabile in sede giudiziaria”.

CHI È RAFFAELE FERRARA

Nasce a Catanzaro nel 1954.

Nel 1979 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università 'La Sapienza' di Roma. Nel 1991 consegue l'abilitazione all'esercizio della professione forense.
Dopo esperienze di lavoro maturate a partire dal 1974 nel settore delle municipalizzate dei trasporti, nel giugno 1981 entra nella Banca Commerciale Italiana, presso la quale inizia un training di formazione per la carriera dirigenziale.

Nel 1985 lascia la Comit per assumere servizio presso la Guardia di Finanza, dove rimane fino al giugno '93, svolgendo numerosi incarichi di comando nelle strutture operative del Corpo. Dal 1993 è dirigente della Ferrovie dello Stato S.p.A., con l'incarico di Responsabile del Servizio fiscale e, successivamente, di Direttore legale e fiscale con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo di tutte le attività legali e tributarie del Gruppo.

In tale qualità ha rivestito cariche sociali in primarie Società collegate.

Dal primo ottobre del 2001 ha assunto l'incarico di Direttore per l'Accertamento dell'Agenzia delle Entrate di cui e diventato Direttore Generale dal gennaio 2002, rivestendo nel tempo anche la carica di Presidente di Equitalia S.p.A.

Dall’8 luglio 2008 è Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Articolo di : L.C.