Quanto riescono a rendere i quattro casinò italiani?

Quanto riescono a rendere i quattro casinò italiani?

Scritto il 10/10/14 - da Dimitrijevic, Ana Notizie

Si parla spesso della raccolta dei casinò italiani e di quante tasse paghino allo Stato. Ma a conti fatti, quanto rimane nelle casse delle sale da gioco nostrane?

La stampa di settore, che si occupa di gambling, propone spesso e volentieri dati relativi agli incassi mensili e annuali dei quattro casinò italiani: Saint Vincent, Sanremo, Campione d'Italia e Venezia. L'argomento di cui si parla poco o nulla, invece, è quanti di quei soldi effettivamente entrano nelle casse delle proprietà alla chiusura del bilancio. Un argomento molto interessante, che naturalmente riflette la crisi che sta attraversando il settore in questo periodo.

Il Casinò di Campione d'Italia

Andiamo in ordine alfabetico, per non fare torto a nessuno, partendo dunque dal Casinò Municipale di Campione d'Italia. L'anno scorso, la capacità contributiva della sala da giochi italiana in territorio svizzero è stata all'incirca di una ventina di milioni di euro. La proprietà, tuttavia, vantava obbligazioni per un valore di 43 milioni di euro (Isi compresa, che da sola vale oltre due terzi degli incassi).

In totale, quindi, il Casinò di Campione è andato in perdita per 23 milioni di euro. Le previsioni per quest'anno non sono migliori, anzi. Si può dire che il casinò abbia limitato i danni e che dovrebbe perdere solo intorno all'1%, assestandosi su di una capacità contributiva non inferiore ai 20 milioni di euro o poco meno.

Il Casinò di Saint Vincent

Passiamo al Casinò de la Vallée di Saint Vincent, reduce da una recente e corposa opera di restyling che ha coinvolto anche il nome (sebbene per tutti gli appassionati e i nostalgici, l'etichetta rimarrà sempre la stessa) in Saint-Vincent Resort & Casino - sulla scorta delle grandi strutture internazionali. Qui a farsi sentire sul bilancio 2013 sono proprio questi lavori, che hanno portato la sala da gioco a perdere più o meno 20 milioni di euro, nonostante la proprietà richieda soltanto il 10% degli incassi (la percentuale più bassa in assoluto in Italia).

casino di sanremoIl Casinò di Sanremo

Arriviamo al Casinò di Sanremo, dove di recente la società che lo gestisce ha aumentato le richieste passando dal 12 al 13% degli incassi. Una percentuale non certo altissima, che ha permesso alla struttura di ottenere un utile pari a 6 milioni di euro. Un dato che potrebbe sorprendere, visto che la sala da gioco ligure figurava tra le più in difficoltà.

Eppure a partire dalla seconda metà del 2013 le cose sono cambiate, fortunatamente in meglio.

Il Casinò di Venezia

Concludiamo con il Casinò di Venezia, la struttura che più di tutte, in questo periodo, vive un momento di caos, nato dopo le dimissioni del sindaco della città, Giorgio Orsoni. Secondo quanto fatto trapelare da Vittorio Zappalorto, il commissario straordinario di Venezia, la capacità reddituale nel 2013 è stata di 16 milioni di euro, non abbastanza per poter coprire il 25% richiesto dalla società che lo gestisce. Non a caso, recentemente durante un'assemblea straordinaria è stata approvata una ricapitalizzazione.