Quando dare la mancia al casinò

Quando dare la mancia al casinò

Scritto il 03/07/14 - da Dimitrijevic, Ana Notizie

Nel mondo dei casinò è buona norma lasciare la mancia ai croupier e ai dipendenti. Già, ma quando e soprattutto quanto?

Chi frequenta abitualmente i casinò sa benissimo come le mance siano all'ordine del giorno. Ma per chi non è avvezzo, sapere quando è corretto lasciare come mancia può essere una questione difficile da dirimere.

Lo facciamo in questo articolo di seguito.

Quando dare la mancia al casinò

Nel mondo dei casinò è buona norma lasciare la mancia ai croupier e ai dipendenti. Già, ma quando e soprattutto quanto?

Chi frequenta abitualmente i casinò sa benissimo come le mance siano all'ordine del giorno. Ma per chi non è avvezzo, sapere quando è corretto lasciare come mancia può essere una questione difficile da dirimere.

Lo facciamo in questo articolo di seguito.

Questione soggettiva

quando dare la mancia al casinoMolto dipende da quanto avete scommesso e dal gioco che avete scelto per le vostre scommesse.

Per esempio, se siete seduti al tavolo dello chemin de fer a giocarvi centinaia (o migliaia) di euro, potreste essere “generosi” nella mancia. Va da sé che ogni buona vincita dovrebbe essere accompagnata da un riconoscimento al dealer, anche se – è opportuno ricordarlo - non esiste una regola che impone di lasciare una mancia: sta al buon senso - e al cuore - di ciascun giocatore d’azzardo. Inoltre, vi ricordiamo che, per qualche gambler, dare la mancia è semplicemente una delle forme scaramantiche tipiche dei casinò. Quindi, piuttosto che attirare verso di sé la cattiva sorte, molti ritengono che sia meglio non badare a spese e dare la mancia ai diversi impiegati di una casa da gioco.

Ecco comunque qualche consiglio per le situazioni più comuni:

  • Se giocate ai dadi, è sempre una buona idea piazzare una scommessa per il dealer (o i dealer). Bastano un paio di euro, naturalmente. Oppure, quando state per andare via, è sufficiente lasciare una chip da 5 euro (o di più, a seconda del livello di gioco).
  • Se giocate a blackjack, piazzate una puntata per il dealer davanti alla vostra. Di solito si fa dopo la concessione del blackjack da parte del dealer.
  • Quando giocate alla roulette e ottenete una bella vincita, chiedete al dealer quale sia il suo numero preferito e provate a giocarlo: se doveste vincere, lasciategli di mancia l'intero importo. Va benissimo puntare la chip dalla denominazione più bassa del tavolo.
  • Nel keno, lasciate qualche euro quando avete finito di giocare.

Per quanto concerne, invece, le situazioni che si possono verificare lontano dai tavoli, trovate di seguito quattro consigli:

  • Date la mancia ai camerieri che vi portano i drink (che in molte sale da gioco i drink sono gratuiti). Quanto, naturalmente, dipende dalle cifre che state investendo nelle vostre scommesse: se state giocando con poco denaro, probabilmente uno o due euro sono più che sufficienti.
  • Date la mancia a portieri e facchini dell’hotel in cui alloggiate: uno o due euro per ciascun bagaglio portato sono solitamente la 'tariffa' standard. Lo stesso vale per le persone che riordinano la vostra stanza.
  • Se andate fuori dall'Italia, immaginiamo per esempio a Las Vegas, dare la mancia al tassista è d'obbligo. Un paio di dollari per tratte inferiore ai 10 vanno più che bene.
  • Infine, ricordatevi anche dei parcheggiatori, di solito “omaggiati” con un paio di dollari (o di euro).

La sentenza della Cassazione sulle mance

Le mance ai croupier sono dunque un “vecchio rito” dei casinò, mai cambiato o cancellato fin dalla notte dei tempi”.

Solo agli inizi del ventesimo secolo ai croupier della roulette di Monte Carlo fu vietato di ricevere mance dai clienti. Tuttavia, ai vincitori era permesso di lasciare qualche chip in un numero speciale (il 37) a favore dei dealer.

È interessante sottolineare come anche la Suprema Corte di Cassazione si sia, diverse volte, espressa in questa materia, sottolineando come, sostanzialmente, la mancia costituisca l’esecuzione di una obbligazione naturale: non esiste, insomma, vincita senza mancia. Questa norma, quindi, prevede una sorta di ripartizione della vincita: la parte maggiore va al giocatore, quella minore è destinata al croupier. Ovviamente, le cifre sono un punto di domanda, ma quando la mancia viene data, qualsiasi sia l’importo, può essere ritenuta dal croupier legittimamente oggetto di una attribuzione incontestabile. Il gestore, al contrario, non ha assolutamente diritto alla mancia, anche perché sarebbe assurdo che partecipasse alla vincita chi, perdendo, la deve finanziare. Il fatto, poi, che il gestore partecipi a una parte delle mance può derivare da un eventuale patto di devoluzione con il quale i lavoratori consentono al datore di lavoro di sottrarre parte di quanto elargito da terzi.