Donato Pica (PD): Una Legge Attacchi la Ludopatia

Donato Pica (PD): Una Legge Attacchi la Ludopatia

Scritto il 30/01/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

L'assessore campano del Partito Democratico aggiunge una nuova proposta alla guerra contro la ludopatia. Quando si sveglierà anche il governo?

Ancora non si sa se la Ludopatia sia una malattia oppure no. Ancora non è dato sapere se e quando il governo sbloccherà l’emendamento a  riguardo, messo in freezer a gennaio, ma che rappresentava uno degli appuntamenti importanti da rispettare già a gennaio 2012.

Migliaia di persone sono vittime del gioco e soprattutto in Campania il problema ha assunto dimensioni preoccupanti. Più giocatori ci sono più aumentano le probabilità di soggetti affetti da dipendenza.

Così, il consigliere regionale salernitano Donato Pica (Pd) si è fatto promotore di una proposta di legge a favore delle persone affette da dipendenza del gioco d'azzardo.

L’esponente del Partito Democratico, insieme a Antonio Amato, Ugo De Flavis, Carmine Sommese e Michele Schiano Di Visconti, han presentato il testo a tutela di coloro che perdono il controllo sul comportamento orientato al gioco, che ne diventano dipendenti, con complicanze psicopatologiche e grave deterioramento del funzionamento psicosociale.

C’è un vuoto normativo da colmare

"La Proposta di legge intende colmare un vuoto legislativo”, ha dichiarato Pica, “e vuole affrontare il fenomeno del gioco d'azzardo patologico in considerazione dei danni economici, psichici e sociali che lo stesso procura all'individuo”.

Il testo della norma si compone di dieci articoli. Nei primi tre vengono esplicitate le finalità e i destinatari dell'azione legislativa, seguito dalla definizione dei punti cardine per l'implementazione  delle linee d'intervento, da parte della Giunta regionale, per l'attuazione delle misure di solidarietà in favore delle persone affette da Gap.

L'azione normativa, prevede misure di sostegno agli Enti locali, sia per l'elaborazione di progetti finalizzati ad individuare nuovi strumenti di finanza sociale, in grado di attivare sinergie con il privato sociale, sia per la costituzione, in forma associata, di fondi di garanzia.

Salerno terra di scommettitori e di problemi familiari legati al gioco

La Campania è ai primi posti della speciale classifica sul gioco d’azzardo insieme alla Lombardia.

Il gradino più alto è occupato dalla regione lombarda, l’unica capace di abbattere il muro del miliardo di euro in raccolta, con 1298 milioni di euro su un totale nazionale di 7160 (dati forniti dall’Aams in milioni di euro).

Al secondo posto c’è il Sud dello Stivale, rappresentato proprio dalla Campania, con 876 milioni di euro, mentre il Centro del Belpaese del betting si affida al Lazio con 813.

E dopo Napoli, la città in cui si gioca di più è proprio Salerno, città dell’onorevole Pica. A Salerno si gioca forte: lo dicono i dati raccolti dal Coordinamento Nazionale Gruppi Gioco d’Azzardo, a cui afferisce il Gruppo Logos Onlus di Salerno attivo dal 2000.

I giocatori patologici arrivano a spendere circa 1000 euro al mese e l’identikit riporta padri di famiglia in cerca di un colpo di fortuna. L’età media dei “gamblers” è compresa tra i 30 e i 50 anni, ma non manca una percentuale consistente di giovani: il 15per cento degli utenti del programma di recupero "Fuorigioco" ha dai 20 ai 30 anni.

Il giocatore patologico può spendere almeno 600 euro al mese in gratta e vinci, lotto e macchinette automatiche.

Per l’assessore Pica questa norma è un dovere: “Credo sia nostro dovere intervenire e trovare una soluzione, o comunque dei rimedi ad una vera e propria piaga sociale".