Poker Online: Incominciano i Problemi

Poker Online: Incominciano i Problemi

Scritto il 29/06/10 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Il poker online sta vivendo un momento difficile, dopo l'esplosiva crescita registrata nel nostro paese negli ultimi due anni.

Le sale da poker online perdono denaro nei tornei garantiti, mentre in alcune città sono apparsi manifesti che invitano a firmare una petizione per un'abbastanza improbabile chiusura delle poker rooms. Questo il clima che si respira di questi tempi nel settore del poker virtuale made in Italy, un po' in difficoltà rispetto al boom dell'ultimo biennio.

I tornei domenicali con montepremi garantito erano una delle offerte più apprezzate dai giocatori del poker online italiano, sempre attratti dalla possibilità di partecipare ad eventi che mettono in palio un sacco di soldi. Si tratta di tornei in cui la somma messa in palio è indipendente dalla raccolta effettuata con le iscrizioni.

Quando questa raccolta supera il montepremi, si trasforma in guadagno per la sala e sono tutti contenti: i giocatori, perché addirittura la cifra messa in palio diventa ancora più alta di quella garantita, e la sala, perché in questo modo non deve sborsare neppure un centesimo di euro. Ma quando la raccolta non copre il montepremi, tocca alla poker room mettere la differenza di tasca propria. E a volte il passivo può essere davvero pesante.

E' quello che è successo questa domenica alle quattro maggiori sale da poker online italiane. I siti Ongame e quelli I-poker, nonché la poker room numero uno in Italia e al mondo, Pokerstars, hanno dovuto sborsare nel complesso oltre 120.000 euro per coprire i montepremi garantiti. Evidentemente, i giocatori sono distratti dal mondiale di calcio.

D'altra parte sì sa come il calcio sia lo sport nazionale per eccellenza. Inoltre, i mondiali attirano anche chi magari non è propriamente appassionato di pallone, ma che almeno ogni due anni (tra mondiali ed europei) smette i panni del guastafeste e si mette a tifare per la sua nazionale. Anche se per l'Italia, purtroppo, è andata piuttosto male.

Intanto, hanno fatto la loro comparsa in alcune città del sud Italia dei manifesti che promuovono una raccolta di firme e testimonianze contro il poker online, per richiedere la chiusura delle sale da poker, viste come una disgrazia per le famiglie del nostro paese.

Movimenti contro il poker online non sono una novità, ma il ricorso a manifesti e affissioni rappresenta una novità. Tuttavia difficilmente queste situazioni porteranno all'effettiva chiusura del mercato del poker online italiano, anche e soprattutto perché per arrivare a un mercato regolamentato ci sono voluti diversi anni.

C'è chi non esclude che possa in realtà trattarsi di una forma di guerrilla marketing. Anche in questo caso, tuttavia, l'ipotesi non sembra poi così solida: sarebbe un modo controproducente, per le poker room italiane, di farsi pubblicità.