Poker in TV: Mediaset Contro il Poker Online

Poker in TV: Mediaset Contro il Poker Online

Scritto il 05/10/10 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Due servizi scandalosi sulla "pericolosità" del poker online mandati in onda dal TG5 e Le Iene hanno lasciato stupefatto il mondo del Texas Holdem italiano

Vista l'attuale situazione economica e politica, potremmo aspettarci servizi di bel altro tema che il poker online sulle reti Mediaset.

O, poiché comunque si tratta di un gioco di grande successo e molto amato dagli italiani, quello che dovrebbe essered lecito aspettarsi da da giornalisti professionisti è una certa serietà e professionalità come segno di rispetto verso migliaia di appassionati.

Invece, purtroppo, dobbiamo notare con tristezza che il poker in televisione continua a far parlare di sé per la connotazione negativa che certi organi d'informazione continuano a dare al gioco del Texas Hold'Em.

Una prova di quello che diciamo? Beh, se avete speso qualche minuto a guardare i servizi che il Tg5 e Le Iene hanno dedicato al poker online in televisione, allora sapete in quale modo questo sia stato agitato come spauracchio  per spaventare il pubblico inesperto, e magari distrarlo da altri argomenti.

TG5, Catania ed il gioco compulsivo

Iniziamo con il Tg5 delle 20 del 27 settembre scorso. In un lungo servizio è stato mostrato come il poker online abbia rovinato la vita di un anonimo giocatore catanese, che ha perso 150.000 euro sui tavoli da gioco.

Anche se nel servizio il giocatore ha ammesso di essere arrivato anche a giocare di nascosto, chiuso in un ripostiglio con un portatile e una chiavetta per connessione a internet, il giornalista non ha messo al centro del servizio la patologia da gioco compulsivo, che si sarebbe potuta esprimere con la dipendenza da qualunque altro gioco d'azzardo.

Molto meglio buttare dentro solo il poker online come fonte di ogni problema e come macchina "acchiappa gonzi" e rovina famiglie. Fa più audience della verità.

Le Iene ed i dubbi su anni di "scoops"

La Iena Giulio GoliaAncora peggio il servizio delle Iene trasmesso nel corso della stessa serata. La Iena Giulio Golia ha, infatti, passato una serata insieme al giocatore di poker online professionista Cristiano "Crisbus81" Guerra.

Si poteva sperare che riportando il punto di vista di un giocatore esperto, il servizio sarebbe stato equilibrato. Invece, anche qui il taglio che è stato dato in sede di montaggio fa apparire il poker on line come un sistema per sperperare denaro e i giocatori di poker appaiono come dei disadattati.

In particolare, Golia si è concentrato sulla specifica partita giocata da Guerra a cui ha assistito, una partita il cui il player pro ha perso 160 euro. Naturalmente, non è stata fatta alcuna considerazione sui risultati degli altri giorni e sulla gestione del bankroll di lungo periodo.

Anzi, Golia ha moltiplicato i 160 euro persi quella sera per trenta, e ha sostenuto che il bilancio mensile del poker player pro è di 4800 euro bruciati col poker online al mese.

Da qui sono partite una serie di insinuazioni su Guerra, dipinto come un bamboccione che ha lasciato l'università per continuare a giocare a poker on line da casa di mamma e papà, perdendo i loro risparmi.

Inutile dire che in questi giorni il sito delle Iene è bombardato dalle proteste dei giocatori di poker, che non hanno digerito il pessimo quadro che è stato dipinto su di loro e sul loro hobby.

Nella speranza che Le Iene realizzino un nuovo servizio in cui non manipolino la realtà, resta la tristezza di vedere come il poker online sia ancora considerato poco più che un gioco da bisca per malati di gioco d'azzardo.