Scioperi e critiche hanno accompagnato la regolarizzazione del poker online in Francia. Vi ricorda qualcosa?

E' durato poco il momento di festa in Francia per la liberalizzazione del poker online. Le autorità transalpine hanno concesso licenze a vari operatori per aprire sale da poker online per i giocatori francesi e contemporaneamente hanno bloccato l'accesso ai siti di poker online stranieri.

Bwin è stato il primo operatore ad aprire i tavoli ai giocatori, seguito dall'emanazione francese di PokerStars. In Francia il poker online è stato reso da subito disponibile in modalità torneo e in modalità cash. Proprio quest'ultima possibilità di gioco, da noi ancora attesa, ha scatenato delle polemiche e il primo sciopero dei giocatori di poker con occupazione di una sala da poker online.

Oggetto del contendere le regole sul rake. Le sale prevedono un rake del 2% del piatto senza flop, che sale al 7% se si mettono le carte comuni sul tavolo. Secondo la consuetudine delle sale straniere a cui sono abituati i giocatori francesi, i rake non si distribuiscono se non viene mostrato il flop.

I pokeristi francesi hanno immediatamente dato voce alla loro contrarietà. Per rendere evidente la loro protesta, hanno deciso di scioperare, astenendosi dal gioco, e di occupare i tavoli cash di Pokerstars.fr. I giocatori si sono seduti ai tavoli e poi si sono messi in sit out, di fatto impedendo di giocare. Non tutti i giocatori di poker erano a conoscenza della protesta, ma appena informati dei fatti si sono schierati con gli occupanti.

Immediata la reazione della sala, che ha abbassato i rake per i tornei di poker sit & go e multitavolo e, probabilmente, ritoccherà verso il basso anche le quote dei tavoli per il poker cash.