Scandalo Sanremo: al Casinò Cadono le Prime Teste

Scandalo Sanremo: al Casinò Cadono le Prime Teste

Scritto il 08/02/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Dimissioni ufficiali, allontanamento implicito: Mauro Rossi non è più il capo dei controllori del casino di Venezia.

Un po’ come quando un presidente di una squadra di calcio vuole esonerare l’allenatore e questi “a sorpresa” anticipa tutti e rassegna le dimissioni.

Sta di fatto che, tra ufficialità e ufficiosità, la caduta di Mauro Rossi è il primo provvedimento dopo la bufera che ha travolto il casino di Sanremo e di riflesso il Municipio.

Il Sindaco di Sanremo: “Fare Chiarezza”

Non è caduto nel buonismo il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato che aveva annunciato, all’indomani della maxi truffa che aveva coinvolto tre croupier, due capi tavolo e proprio un controllore comunale, poi finiti in manette, una “possibile riorganizzazione del corpo”.

All’orizzonte però, dopo l’incontro avvenuto a palazzo Bellavue tra il primo cittadino, il capo (ex) dei controllori Rossi e altri dieci controllori comunali del casino, sembra tenere banco la possibilità dello scioglimento del corpo, soluzione richiesta a gran voce dagli esponenti sanremesi della Lega.

Per il momento i controllori restano e il nuovo capo è Domenico Frattarola.

Che non sia finita qui lo si evince dall’evolversi degli eventi al palazzo comunale. Un’ora circa di faccia a faccia tra il sindaco Zoccarato e i controllori, cui hanno preso parte anche l’assessore alle società partecipate Gianni Berrino, il presidente del Consiglio comunale Marco Lupi, il segretario e direttore generale di Palazzo Bellevue, Giuseppe Formichella.

Dopo la riunione, il sindaco ha tenuto una conferenza stampa non prevista in cui ha dichiarato: “E’ impensabile che non ci si accorgesse o non si sapesse quello che accadeva ai tavoli. Sarà molto difficile sciogliere il Corpo, ma sicuramente lo ripenseremo affidandogli mansioni diverse e trasformandolo in una squadra di professionisti. Intanto, procederò a un cambio della guardia”.

Detto così, la parafrasi è che comunque vada per i controllori attuali il mandato sia comunque concluso. Anche perché se è vero che la Polizia ha arrestato in flagranza di reato Giuseppe Ricca, restano le intercettazioni telefoniche e ambientali, ancora al vaglio degli inquirenti, che potrebbero coinvolgere anche altre persone.

E a quel punto l’onta sarebbe ancora maggiore, e di sicuro, ritornare al tavolo con questo clima non sarà certo facile.

E lo sfogo del sindaco è continuato, confermando che non è ancora finita, anzi: “Le indagini vanno avanti, c’è bisogno di fare pulizia”.Perché nella truffa delle roulette non ci sono solo controllori, anzi, per il momento sono più i croupier: “Chi ha sbagliato, chi ha rubato alla collettività, non rientrerà più al casino, a costo di affrontare cause giudiziarie decennali” ha incalzato il primo cittadino.

sindaco Maurizio ZoccaratoE Zoccarato ha anticipato una vera e propria rivoluzione dentro le sale da gioco del casino di Sanremo, ma anche nelle stanze dei bottoni: “Oggi è cambiata una cosa: non c’è più la politica a dettare legge al casino, noi non gestiamo la città, l’amministriamo. Nella casa da gioco servono interventi radicali, dovremo diminuire il personale. E anche le sigle sindacali dovranno fare pulizia al loro interno, non possiamo trattare con persone “chiacchierate”.

Però è stato doveroso anche difendere chi è “pulito” e verrà dimostrato che non ha commesso illegalità: “La maggior parte dei dipendenti è onesta.

Li invito a stare dalla parte della giustizia e della città, a denunciare i disonesti, a parlare senza paura rifiutando l’omertà e il corporativismo.

Chi sa parli, denunci chi si prende il denaro della collettività, o chi ci ha provato e magari non c’è riuscito. Dopo questa pulizia e una profonda riorganizzazione, potremo anche discutere se e come pensare a privatizzare la gestione del casino”.

Articolo di: L.C.