Las Vegas vede la luce: la crisi dei casinò è alle spalle?

Las Vegas vede la luce: la crisi dei casinò è alle spalle?

Scritto il 12/04/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Gli incassi dei casinò del Nevada, trainati dalla Mecca del Gioco d'Azzardo, salgono del 15%.

Questa settimana, il Nevada Gaming Control Board ha comunicato i dati relativi agli incassi dei casinò terrestri nel mese di febbraio, rivelando un aumento del 15%, per un totale di oltre 1 miliardo di dollari (1,073 per la precisione), 141 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le casse dello stato ringraziano, visto che questo exploit ha portato a rimpinguarle con quasi 62 milioni di dollari di tasse.

Un risultato che potrebbe segnare la fine di un lungo periodo di recessione, o tutt'al più di stabilità, che i casinò del Nevada hanno vissuto negli ultimi anni. Il risultato di febbraio, infatti, è il migliore da quasi sei anni a questa parte: non si toccavano vette del genere dal dicembre del 2007. Il motore di questa rinascita, manco a dirlo, è rappresentato dai casinò della Strip di Las Vegas, che hanno migliorato del 31,2%, arrivando a 696,1 milioni di dollari.

Aiutati dal Capodanno cinese

Un altro motivo di questo ottimo risultato è la coincidenza dello spostamento nel calendario del Capodanno cinese, quest'anno spostato a febbraio. Il risultato di questi 10 giorni di vacanza ha visto gli incassi dei tavoli di baccarat (il gioco preferito dagli high roller cinesi) aumentare del 131,9%, per un totale di 264,2 milioni di dollari, record di ogni tempo per questo gioco.

Anche senza le vette toccate dal baccarat, gli incassi dei casinò della Strip di Las Vegas sarebbero comunque aumentati del 3,6% a febbraio. Commentando i risultati, l'analista della Macquarie Securities, Chard Benyon, ha dichiarato: "Anche se febbraio ha beneficiato del Capodanno cinese, pensiamo che i risultati hanno comunque superato ogni aspettativa".

In generale, la contea di Clark ha fatto segnare un aumento degli incassi pari al 17,8%, mentre il mercato di Lake Tahoe è stato l'unico, tra le altre regioni, a ben comportarsi. I casinò del centro di Las Vegas, infatti, hanno perso l'8%, mentre la contea di Washoe ha perso quasi l'1%, con incassi pari a 60 milioni di dollari.

Michael Lawton, analista del Nevada Gaming Control Board, crede che il declino del mercato del gioco locale sia dovuto al fatto che febbraio ha avuto un giorno in meno rispetto all'anno scorso (nel 2012, anno bisestile, ci sono stati 29 giorni): "Pensiamo che il giorno in più del febbraio 2012 sia valso un 3,5% in più".