Phil Ivey vs Crockford: la Battaglia Continua in tribunale

Phil Ivey vs Crockford: la Battaglia Continua in tribunale

Scritto il 27/05/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Si infiamma la battaglia tra il pro statunitense e il Casino londinese. Il Crockfords si rifiuta di pagare l’enorme vincita ottenuta Ivey un anno fa, accusandolo di aver barato

Era lo scorso mese di agosto quando Phil Ivey si recò al Crockfords Casino di Londra riuscendo a vincere in sole due sere la bellezza di 7,3 milioni di sterline (pari a oltre 12 milioni di dollari).

 Il gioco in questione era una partita high stake di Punto Banco. Il professionista statunitense, che all’epoca era accompagnato da una ragazza dell’est, aveva iniziato giocando mani da 50 mila sterline per poi salire addirittura a 150 mila.

Dopo un ‘piccolo’ passivo di circa mezzo milione, Ivey ha inanellato una serie vincente che gli ha permesso di andare in cassa con circa 10 milioni di euro. A quel punto è stato preso un accordo con il Casino che avrebbe dovuto versare l’intera somma sul conto dell’americano. Il Crockfords, però, ha pagato solamente un milione di sterline, cifra pari all’importo giocato da Ivey.

La motivazione espressa dal Casino londinese riguarda la presunta modalità ‘illecita’ con la quale Ivey sarebbe riuscito a vincere.

Sotto accusa anche la presenza della ragazza asiatica seduta al suo fianco, che già in passato aveva avuto problemi di questo tipo con altri Casino della catena Crockfords.

"Ci vedremo in Tribunale"

A distanza di quasi un anno il pro statunitense ha deciso di agire tramite vie legali nei confronti del Casino britannico, che al momento non ha alcuna intenzione di pagare l’intera somma vinta lo scorso agosto.

Ivey spiega così la sua scelta: “Il Crockfords non mi ha lasciato altra scelta, dopo la decisione di trattenere le mie vincite sono stato costretto a procedere per vie legali. Ho molto rispetto per i responsabili del Casinò e la mia non è stata una scelta facile. In questi anni ho vinto e perso somme consistenti al Crockfords e ho sempre onorato i miei impegni. Al momento dei fatti, mi è stata data una ricevuta per le mie vincite, ma il Crockfords ha trattenuto il pagamento”.

Il Crockfords ha reagito prontamente annunciando di aver iniziato a preparare la propria difesa. Secondo gli avvocati del Casino, le carte usate durante la partita in questione non avevano un retro uniforme e questo avrebbe permesso a Ivey di riconoscerne il valore.

Willy Allison, esperto nel settore della sorveglianza nelle sale da gioco, ha spiegato: “Voltando di 180 gradi una carta asimmetrica è possibile identificare il valore di essa prima che venga rivelata. Semplicemente basta dare un'occhiata agli angoli del retro della carta. In sostanza, giocare un turno ha lo stesso effetto che segnare le carte e dà ai giocatori un enorme vantaggio sul banco”.

Secondo quanto sostiene il management del Crockfords, la ragazza seduta al fianco di Ivey avrebbe convinto i croupier a non distruggere il mazzo al termine della partita, in modo da poterle utilizzare nuovamente.

Una vicenda spiacevole per il Tiger Woods del Poker.

Ora occorrerà capire se le carte utilizzate siano state effettivamente truccate, e soprattutto se potevano essere riconosciute dall'occhio di Ivey oppure se è stata davvero fondamentale la presenza della ragazza asiatica, non nuova a questo genere di ‘trucchetti’.