Italia prima al mondo nel gambling pro capite.

Italia prima al mondo nel gambling pro capite.

Scritto il 28/06/09 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Una recente ricerca governativa finalizzata alla crezione di un "database del gioco d'azzardo" in Italia, ha rivelato alcuni informazioni interessanti relativi al mondo del gambling.

Come e quanto giocano gli italiani? Qual è il loro rapporto con il gioco d'azzardo? A rivelarlo è una sorta di "database del gioco d'azzardo".

Primo dato emerso è che l'industria delle scommesse, presa da sola, costituisce la quinta realtà italiana per volume d'affari dopo il gruppo Fiat, la Telecom, l'Enel e l'Ifim. Dal 2000 a oggi la raccolta, e di conseguenza i profitti, sono più che triplicati in totale.

 Il dato che spicca di più emerge però quando si guarda alla spesa media per persona che ammonta a 500 euro all'anno: gli italiani hanno superato i giapponesi e i cittadini del Regno Unito che nel 2004 ci stavano davanti, ed ora sono ufficialmente i primi al mondo. Il bel paese costituisce il 9% del mercato mondiale. Il 68% (in aumento) del totale raccolto viene ridistribuito fra gli scommettitori.

Una buona notizia è che la quasi totalità degli scommettitori non ha alcun problema a tenere sotto controllo la passione per il gioco d'azzardo; come confermato anche da altre ricerche internazionali i giocatori patologici sono fra l'1 e il 3% del totale (a seconda se si consideri la patologia nel corso della vita o del solo ultimo anno), molti meno rispetto ad altre attività che possono potenzialmente dare dipendenza come alcol o fumo.

In più si è visto come la dipendenza dal gioco d'azzardo non sia mai collegata solo esclusivamente al gioco in se, ma spesso è causata o accentuata da situazioni patologiche preesistenti nei soggetti interessati.

Infine la ricerca ha messo in luce come il trend di aumento, in Italia, come in molti altri paesi è conseguenza di precise azioni degli esecutivi al potere. Ciò è anche più vero ora che con la crisi economica in atto un po' tutti i governi fanno ricorso sempre più ai concorsi per risanare i bilanci!

In futuro si giocherà ancora di più

Se i dati riguardanti il settore dei giochi mostrano un movimento piuttosto solido già oggi, in futuro i numeri potrebbero crescere in maniera esponenziale. Il poker online, ad esempio, è in rampa di lancio e in futuro anche i casinò online potrebbero essere legalizzati: quest'ultimo sotto-settore è cruciale per la crescita del mercato del gambling.

Attualmente in Italia è tecnicamente illegale giocare nei casinò online, anche se molti italiani si collegano comunque con le piattaforme cosiddette .com. Si tratta di un mercato attualmente inesplorato, che qualora venisse legalizzato porterebbe numerosi benefici anche per le casse dello Stato.

Seguendo questo ragionamento, è lecito aspettarsi che prima o poi il Governo deciderà di emanare una legge in materia.