Il Super Ritorno dei Casino Americani

Il Super Ritorno dei Casino Americani

Scritto il 07/05/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Il 2012 potrebbe essere l'anno dell'uscita definitiva dalla lunga crisi di incassi e ingressi.

Nonostante la concorrenza del gioco online, ormai disponibile ovunque (e non solo su personal computer, ma anche su tablet, smartphone e ogni sorta di dispositivo mobile), nonostante l'ascesa del mercato asiatico, con Macao nuovo polo del gambling mondiale, il 2012 dei casinò americani può essere considerato a tutti gli effetti l'anno della rinascita.

Era dai tempi del 2007 che non si vedevano numeri del genere, cioè da prima che la crisi economica globale affliggesse anche quello che sembrava un mercato inattaccabile e destinato a crescere vita natural durante.

Escludendo i casinò gestiti dalle tribù indiane,  le 464 case da gioco sparse su tutto il territorio americano, alle quali vanno aggiunti i 49 racino (ippodromi dove si possono trovare giochi da casinò) hanno incassato 37,34 miliardi di dollari.

Il dato è superiore del 4,8% a quello, già abbastanza positivo visto l'andazzo precedente, fatto registrare nel 2011 e secondo solo ai numeri del 2007, quando i casinò rastrellarono 37,52 miliardi di dollari.

Siamo lontani anni luce dal 2009, l'annus horribilis per eccellenza (quello in cui la crisi economica è scoppiata a livello planetario): quattro anni fa, le sale da gioco americane si fermarono a soli 34,2 miliardi di dollari.

Ottimo anche il dato relativo al gettito erariale, con un +8,5% rispetto all'anno scorso: i 23 stati nei quali il gioco d'azzardo è legale hanno incamerato 8,6 miliardi di dollari. Bene anche l'occupazione, cresciuta dello 0,9% (e non è poco, visti i tempi che corrono).

Naturalmente a fare la parte del leone troviamo il Nevada, che con 10,8 miliardi di dollari (6,2 dei quali arrivano dalla sola Las Vegas, la Mecca del Gioco d'Azzardo) si prende quasi un terzo del mercato.

Poi troviamo, un po' a sorpresa, la Pennsylvania, i cui 3,1 miliardi di dollari sono sufficienti a superare il New Jersey, fermo a poco più di 3 miliardi e in saldo negativo dell'8% sul 2012.

Il gioco d'azzardo negli USA

Negli Stati Uniti d'America sono numerosi gli stati dove è possibile giocare d'azzardo nei casinò. Il mercato del gambling negli USA è tra i più grossi e ricchi al mondo, ma a differenza di quanto si potrebbe credere, non è dei più liberisti. Lo sanno bene gli operatori del gioco online, che si sono visti chiudere le porte in faccia definitivamente il 15 aprile 2011, giorno diventato tristemente noto come il Black Friday del poker online americano.

Tuttavia, a oltre due anni di distanza da quella fatidica giornata, sembra che qualcosa possa tornare a muoversi. Alcuni stati, con il Nevada in testa, starebbero pensando alla possibilità di creare una legge statale che regolamenti il gioco virtuale, nel tentativo di incrementare ulteriormente i profitti.