Il sindaco ci riprova: "Ridate il casinò a San Pellegrino Terme"

Il sindaco ci riprova: "Ridate il casinò a San Pellegrino Terme"

Scritto il 26/11/14 - da Morganti, Ana Notizie

Escluso dagli emendamenti alla legge di stabilità, il discorso del Casinò di San Pellegrino Terme ritrova vigore grazie al sindaco Vittorio Milesi.

C'era una volta il Casinò di San Pellegrino Terme. C'era, ma oggi non c'è più, anche se in un futuro - chissà - ci potrebbe essere di nuovo. Almeno è quello che spera Vittorio Milesi, sindaco della cittadina della Valle Brembana, che di recente ha inviato una lettera al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

Il "là" è stato dato al sindaco di San Pellegrino Terme dall'esclusione dell'emendamento a favore della città dalla legge di stabilità. La proposta era quella di permettere l'apertura di un casinò nel paese di Milesi, in modo da sfruttare il rilancio turistico anche e soprattutto per appianare i debiti del comune. Ma questo emendamento, così come quello per aumentare a 2.500 il tetto sull'uso dei contanti al casinò, è stato come detto cancellato.

Milesi scrive a Delrio

Nella lettera aperta indirizzata al sottosegretario Delrio, il sindaco Milesi cita la riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme come "elemento fondamentale per favorire lo sviluppo economico dell'intero territorio della Valle Brembana". Si parla di riapertura perché in realtà un casinò a San Pellegrino c'è già stato, anche se ha chiuso quando lo Stato ha deciso che solo Venezia, Saint Vincent, Sanremo e Campione d'Italia potessero avere una struttura del genere.

Ed è proprio da qui che Milesi vorrebbe ripartire, citando i casi delle città che ospitano attualmente i soli quattro casinò italiani. Il sindaco di San Pellegrino Terme non vuole aiuti di stato per ripianare il bilancio del suo comune, ma semplicemente che la città da lui amministrata possa recuperare il Grand Hotel e il casinò, cosa che darebbe vita a un indotto benefico per tutto il territorio.

Quel pronunciamento del 2008

Poco più di sei anni fa, esattamente il 13 dicembre 2008, la Camera dei Deputati aveva strappato al governo l'impegno di valutare proprio l'apertura di una casa da gioco a San Pellegrino Terme, ricorda Milesi nella lettera a Delrio, citando come l'Unione Europea abbia identificato la zona del comune come "area svantaggiata".

Milesi non è nuovo a iniziative del genere. Qualche mese fa, sulla spinta del successo ottenuto dall'Assemblea Regionale Siciliana sull'apertura di due casinò nell'isola (anche se non se ne sa più nulla da quest'estate), il sindaco di San Pellegrino Terme aveva provato la strada della lettera inviata direttamente al premier Matteo Renzi.

La sensazione, per quanto Milesi possa sforzarsi, è che la sua richiesta possa cadere nuovamente nel vuoto. Attualmente il Governo non sembra intenzionato neppure a sedersi a un tavolo per parlare della possibilità di aprire un nuovo casinò. Con buona pace del sindaco, di San Pellegrino Terme e di tutti gli abitanti in difficoltà nella zona della Valle Brembana.