Il Fisco a caccia dei giocatori di poker online

Scritto il 14/01/10 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Anche i giocatori di poker online iniziano a ricevere le attenzioni del fisco e della guardia di finanza. Chi gioca online a poker su siti regolamentati, comodamente seduto a casa propria, non commette certo un reato, al contrario di chi frequenta circoli di poker sprovvisti di licenza per il gioco d'azzardo. Ma chi omette di denunciare al fisco i propri guadagni sì.

E poiché per giocare è necessario puntare denaro, è evidente che chi punta somme non congruenti con la propria denuncia dei redditi può trovarsi in due situazioni. La prima, gioca puntando soldi non suoi, magari ricevuti in prestito. La seconda, ha mentito in fase di denuncia dei redditi, ma sta lasciando una traccia ben visibile delle sue attività.
Partendo da questa considerazione, la guardia di finanza ha iniziato a investigare circa diecimila conti di gioco che mostravano notevoli discrepanze tra i flussi di denaro che vi transitavano e la dichiarazione dei redditi dei titolari dei conti stessi.
Gli organi preposti ai controlli mantengono un comprensibile silenzio sulla faccenda e sull'evoluzione delle indagini, ma sembra proprio che i conti sui siti di poker online potrebbero diventare un nuovo strumento per individuare gli evasori fiscali.