Il Casino di Campione e la Tutela dei Giocatori

Il Casino di Campione e la Tutela dei Giocatori

Scritto il 29/05/12 - da Morganti, Ana Notizie

L’associazione Europea dei Casino (Eca) ha deciso che anziché curare è meglio anticipare i mali.

Parola d’ordine: prevenzione.  Nelle parole del presidente Carlo Pagan il cuore della politica: “L’Italia e i casino europei dovranno puntare alla tutela del giocatore prima ancora che possa incorrere nelle problematiche del gioco”.

Un codice sorretto da cinque pilastri che saranno portanti dei casino membri dell’associazione europea:

1.      protezione del giocatore,

2.      sessioni regolari di formazione,

3.      campagne pubblicitarie responsabili,

4.      sponsorizzazione di ricerche e cooperazione con gli enti che si occupano di prevenzione,

5.      assicurazione di misure, programmi e processi di qualità.

L’Italia non aderisce per un pro forma, anzi. Il Casino di Campione ne è l’esempio più lampante di questo nuovo capitolo intitolato “Play responsibly”, e proprio Pagan, oltre a essere nel board dell’Eca è anche l’amministratore delegato di Campione che aderisce al progetto “Save the game”, in cui per salvare il gioco bisogno anzitutto salvare chi gioca, quindi per Pagan al primo posto c’è la soddisfazione e la tutela del consumatore, che in questo caso è il motore del gioco stesso.

L'incontro di Sanremo

Nell’incontro svolto a Sanremo che ha aperto in maniera più concreta questa iniziativa al primo posto c’era la sicurezza sociale, quindi le case da gioco.
Sono intervenuti dei luminari del settore, che hanno affrontato le tematiche da ogni punto di vista, a cominciare da una “Carta dei servizi” per dare trasparenza e regole chiare. Obiettivo: proteggere il giocatore (Frigerio, Federgioco).

Rossi, dell’Ugl Sanremo, ha prospettato invece meno concorrenza e maggiore scambio di informazioni tra i casino che darebbe maggiore sicurezza sociale, mentre Bergamo, dell’Ugl Terziario, ha ipotizzato un albo per le figuri apicali dei casino. Detto con una parola: informazione. Sapere e comunicare, questa la chiave per dare sempre informazioni ai giocatori.

E se il nuovo codice etico vedrà aderire tutti i casino europei, Campione sembra già essersi mosso in concreto. È stata creata una figura di di gaming addiction manager, ci sarà un numero verde dedicato a chi ha bisogno di informazioni e aiuto ed è stata potenziata la misura dell’autoinibizione o inibizione all’eccesso.

In fine è stata creata una documentazione dettagliata e si sta procedendo alla formazione di personale ispettivo. Si chiama Verve, un progetto che sarà implementato a breve in tutte le sale.

Qualcosa si muove in concreto dopo il convegno di Sanremo e l’Italia, in particolare con il casino di Campione sembra capace di dare l’esempio in Europa nella tutela del giocatore.