I grandi del blackjack, intervista a Kevin Blackwood

I grandi del blackjack, intervista a Kevin Blackwood

Scritto il 06/03/15 - da Notizie

È uno dei giochi di casino più antichi: nato in Francia nel 1700 con il nome di Vingt-et.un (ventuno), si diffuse poi negli Stati Uniti, dove l’introduzione di una variante (il giocatore che faceva ventuno con un asso e un jack di picche vinceva un mega bonus, superiore di dieci volte la posta in gioco) fece sì che il gioco venisse chiamato Blackjack. Il bonus con il tempo è stato abolito, mentre il nome è rimasto.

In tempi di oggi blackjack online è uno dei giochi più giocati nei casinò online ma non è un gioco divertente solo online. Il Blackjack è forse uno dei giochi più “indagati” di tutti i tempi: moltissime menti eccelse l’hanno analizzato e studiato. Moltissime menti eccelse l’hanno analizzato e studiato. A testimonianza del grande interesse attorno a questo gioco di carte basti pensare che, nel 2002, è stata istituita in California la cosiddetta “Blackjack Hall of Fame”, che raccoglie i più grandi nomi che hanno fatto la storia: da Baldwin a Thorp a Uston, fino Wong, Syder e al MIT Team.

L'intervista

Noi abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con uno dei grandi personaggi del blackjack di oggi: Kevin Blackwood. Ecco cosa ci ha detto.

Mr Blackwood, quando hai iniziato a giocare blackjack? Qual è stata la spinta?

Ho letto un articolo di giornale su un contatore di carte di successo che si era laureato presso la Harvard University. Ero scettico all'inizio, ma una lampadina già mi si era accesa: allora, dopo aver letto qualche libro sull'argomento, ho pensato che applicare la matematica a questo gioco avesse senso e ho iniziato a giocare. Erano gli anni ’80

The Counter Kevin BlackwoodDa quel momento è iniziata la sua storia di successo: lei è uno dei più importanti giocatori di blackjack e autore affermato sul gambling. Ha partecipato alle WSOP e i suoi libri (The Counter 2002; Play Blackjack Like the Pros 2005; Casino Gambling For Dummies 2006) stanno facendo la storia recente del blackjack, e aiutano molti giocatori a vincere. Come si diventa grandi?

Credo che il Blackjack sia un gioco di grandi oscillazioni, è un po’ come andare sulle montagne russe. Ho sempre sottolineato ai miei lettori come sia difficile mantenere a lungo il successo e continuare a vincere nel lungo periodo. È un percorso che fa fatto con pazienza e per gradi: per questo dico che la maggior parte degli appassionati all’inizio non dovrebbe pensare di lasciare il proprio lavoro per diventare un giocatore professionista. Sono pochi quelli che “ce la fanno”.

Mr Blakwood, qual è, secondo lei, la caratteristica più importante che deve avere un giocatore di blackjack?

La matematica è importante, ma io penso che sia la disciplina l’elemento fondamentale nel blackjack. La corretta gestione del proprio denaro e la capacità di mantenere il controllo al casinò sono le qualità migliori per arrivare a conquistarsi il successo a lungo termine.

Solo così si diventa dei grandi gambling man.