Nel nostro paese i minorenni non possono partecipare a giochi d’azzardo con premi in denaro. E’ evidente nel caso delle scommesse sportive giocate online e in ricevitoria, casinò e poker online: i gestori fanno tutto il necessario per rispettare la legge e impedire l’accesso al gioco d’azzardo ai minorenni.
Il CODACONS però lamenta una grave falla nel sistema di tutela: l’associazione di consumatori, infatti, rileva come anche i gratta e vinci siano da considerare in tutto e per tutto appartenenti alla categoria dei giochi d’azzardo. Anche questo tipo di gioco è quindi vietato ai minori, ma tra edicole, tabacchiere, bar e distributori automatici da una parte vi sono numerose possibilità di acquisto dei tagliandi, dall’altro i controlli sono inesistenti (vedi distributori automatici) o non effettuati dai gestori che, a volte per semplice ignoranza della legge e non rendendosi conto che anche i gratta e vinci sono gioco d’azzardo, non si preoccupano di accertare la maggiore età degli acquirenti.
Stando a recenti studi, il gioco d’azzardo è sempre più diffuso tra i giovani, compresi i minori di diciotto anni. Oltre alla questione economica, si pone anche un problema di esposizione precoce a situazioni che possono condurre alla sindrome detta del gioco d’azzardo patologico.
Per questo il CODACONS ha deciso di segnalare il problema Consorzio Lotterie Nazionali ed ai Monopoli di Stato, richiedendo controlli più stretti sulla vendita dei gratta e vinci. In attesa di provvedimenti da parte delle autorità, l’associazione ha deciso di agire in proprio utilizzando degli acquirenti civetta di aspetto molto giovanile, per individuare e segnalare quei rivenditori che vendono gratta e vinci senza informarsi sull’età dell’acquirente.






