Gioco e Tasse: PolitiCaos

Gioco e Tasse: PolitiCaos

Scritto il 02/08/12 - da Morganti, Ana Notizie

Sarà il caldo di agosto, ma tra IdV e PD la classe politica italiana continua a mostrare il peggio di sé. Anche sul gioco.

Il gioco per finanziare in parte i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, dice l’Idv. Mentre il Pd vorrebbe destinare la tassazione del gambling ai terremotati. Anzi, no.

Piaga da combattere il gioco, eppure, al momento, l’unico salvagente a quanto pare per la maggior parte dei settori in crisi dell’Italia. Sì, perché il gioco non conosce crisi e chiude i bilanci in positivo. Pure troppo, e allora ecco il gioco, tanto criticato, denigrato, combattuto, diventa una miniera di solidarietà.

Al punto che ogni tanto sembra quasi che qualunque settore, situazione, realtà in difficoltà possa essere salvata dal gioco.

Un po’ quello che sta succedendo in Spagna, con l’implementazione di un sistema che porterà parte dei milioni di euro derivanti dal gioco nelle casse delle regioni iberiche in difficoltà.

Ipotesi vantaggiosa per tutti se si prova a valutarla con la necessaria oggettività.

Lo Stato batte cassa

Anche in Italia saltano fuori sempre più ipotesi per attingere dal rubinetto inesauribile dei proventi frutto dell’azzardo, forse molte meno ponderate di quelle spagnole, ma tutte onorevoli.

Segnaliamo quindi le ultime due proposte, di cui una tinta di giallo. La prima è quella avanzata dall’Italia dei Valori, che definisce il gioco “un settore non essenziale della società” (eppure diventa importante per attingere migliaia di euro?) e sul quale si potrebbe implementare una tassazione particolare al fine di utilizzare una percentuale a favore dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

La riflessione è stata portata all’attenzione del Senato dal portacolori Idv David Favia.

Curiosa invece la magia fatta dal Pd: prima è stata chiesta una quota a favore delle vittime del sisma, ma poi ogni riferimento anche solo puramente casuale ai giochi è scomparso al momento di presentare le proposte scritte in Aula.

Proprio così: c’erano una volta due emendamenti presentati in Commissione Territorio al Senato in merito alla questione dei terremotati del Nord Italia, che prevedevano un aumento della tassazione  sui giochi per trovare un nuovo sostegno alle imprese in questa fase di ricostruzione.

Poi i due emendamenti sono diventati due ordini del giorno e con un gioco di prestigio sono magicamente spariti i riferimenti al settore del gioco. Tradotto in soldoni, nel primo si parlava di circa 100 milioni di euro tra il 2012 e il 2013, nel secondo di circa 55 milioni di euro entro i prossimi due anni.