Gioca, Perde e Ruba. Rigioca, Riperde e Finisce in Prigione

Gioca, Perde e Ruba. Rigioca, Riperde e Finisce in Prigione

Scritto il 11/07/12 - da Morganti, Ana Notizie

È la storia tragicomica di un quarantaseienne di Chicago ma di origine italiana: era venuto in Italia con tutto ciò che aveva: un tesoretto di due mila euro, e la convinzione di poter moltiplicare i suoi averi al casino.

Ma la casa da gioco di Sanremo non si è prestata a una favola dal lieto fine, bensì a un epilogo a sorpresa in cui l’uomo è stato denunciato.

Perché se una persona gioca e perde tutto non sussiste la condizione per la denuncia. E neanche per una notizia degna di un articolo. Ma se per poter giocare e “rifarsi” ci scappa una rapina allora cambia tutto.

Peccato però che la rapina non sia stata premeditata: non si è trattato di un piano ordito a dovere e studiato a tavolino, bensì una casualità.

Quando la realtà supera la fantasia

Perché lo sfortunato signore voleva solo colpire ripetutamente i vetri della banca e danneggiare gli armadietti sperando di essere arrestato una volta che le telecamere l’avessero individuato.

A quel punto la sorpresa: una delle porte si è aperta. Incredulo l’italo americano si è ritrovato dentro l’istituto bancario e a quel punto la tentazione è stata troppo forte. Chissà, avrà pensato lo (s)fortunato signore, che quello era un segno e che avrebbe recuperato i suoi soldi e vinto parecchio per cambiare la sua vita.

Dopo aver frugato dappertutto purtroppo è riuscito a racimolare circa 500 euro in monete e banconote di piccolo taglio. Come un bambino che ha appena rotto il salvadanaio si è recato di nuovo a casino. Ma non c’è stata favola e neanche giustizia: ha perso tutto, anche il bottino della rapina.

L’uomo cui sono stati riconosciuti seri problemi mentali, il giorno dopo si è presentato nella caserma dei Carabinieri. Che all’inizio non volevano credere alla incredibile storia, ma poi hanno trovato il riscontro della denuncia del direttore della banca.

Le telecamere hanno quindi confermato l’accaduto, scoperto dai dipendenti dell’istituto bancario all’apertura, quando hanno trovato gli armadietti rovistati e spostati rispetto alle loro posizioni: le immagini mostravano un uomo con un cappello nero e una maglia con la scritta Smhity che lui stesso ha consegnato per dimostrare la sua versione.

A quel punto non c’erano più dubbi ma  G.A. non è stato arrestato ma solo denunciato per furto aggravato. In tutta la vicenda esce ridimensionata la banca, che aveva un guasto alla porta di ingresso di cui nessuno si era accorto e che solo grazie al maldestro tentativo dell’uomo è stato notato. Ma nessuna ricompensa per quello che alla fine è stato un rapinatore per una notte.

Per caso, s’intende e per sfortuna, che a causa del gioco ha perso tutto ciò che aveva e pure il bottino, misero, ma pur sempre la refurtiva di un colpo in banca.