Gambling e biliardo vanno a braccetto

Gambling e biliardo vanno a braccetto

Scritto il 10/05/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Ma c'è un motivo se molti giocatori di biliardo si ritrovano a dover giocare d'azzardo…

Quando si parla di biliardo, soprattutto nei film anglo-americani di qualche decennio fa, inevitabilmente si finisce a parlare anche di gioco d'azzardo.

L'accoppiata gambling-biliardo risulta essere vincente soprattutto nel Regno Unito, dove ad esempio Betfair sta sponsorizzando i Campionati Mondiali di Sheffield.

Probabilmente, tra i più famosi giocatori di biliardo con il vizietto del gambling, il più noto è Alex 'Hurricane' Higgins, capace di sprecare una fortuna giocando ai cavalli (e non solo).

Un altro professionista di spicco, Jimmy 'Whirlwind' White, grande amico di Higgins, ha sofferto di gioco d'azzardo compulsivo ed è finito al verde negli anni novanta, riuscendo a trovare il proprio equilibrio quando ormai la sua carriera era andata a ramengo.

Sia Higgins che White erano tra i più forti giocatori di biliardo al mondo, capaci di conquistare i trofei più importanti.

Ma le loro tasche si svuotavano sempre velocemente. E che dire di Willie Thorne, che per tutta la sua carriera ha combattuto contro la sua dipendenza dal gioco d'azzardo, fino ad arrivare al tentativo di suicidio nel 2002, dopo aver perso tutto.

Arrivando ai tempi più recenti, un altro giocatore finito in bancarotta è Silvino Francisco, che adesso ha smesso di giocare e lavora in un ristorante. Anche Mark King, capace di accumulare 100.000 sterline di debiti di gioco in poco tempo, ha fatto recentemente coming out: "Mi sono ritrovato in una situazione in cui stavo persino pensando di fare una rapina, per trovare i soldi per giocare. Ma quello non ero io: io non sono così".

Tuttavia in questi casi parliamo di professionisti del biliardo che difficilmente avrebbero potuto sfondare.

Anche perché il mondo del biliardo professionistico non è affatto ricco, come ha spiegato Judd Trup, stella nascente del biliardo: "È imbarazzante. Non si guadagna niente. Guardate i guadagni medi dei migliori 32 giocatori: se sei nei top 32 guadagni circa 30.000 sterline. E devi tenere conto che ci sono 5 tornei in Cina. Come minimo ne spendi 20.000 l'anno solo per i viaggi. Poi ci sono gli hotel, la benzina, vitto e alloggio."

Logico che poi, qualcuno, si faccia prendere dalla voglia di arrotondare. Magari giocando d'azzardo.

I migliori giocatori di biliardo italiani

In Italia non si segnalano giocatori di biliardi con il vizio del gioco, anche se questo non significa che non ce ne siano. Tra i più forti nella storia, citiamo Angelo Bellocchio, capace di vincere un campionato europeo nel 1993; Gianni Bombardi, campione italiano nel 1998 e nel 2004; Fabrizio Borroni, campione europeo juniores nel 1990 e addirittura vice campione del mondo nel 1998; e per finire Carlo Cifalà, campione del mondo nel 1987 e bi-campione europeo nel 1986 e nel 1988.