Due casinò per regione: la proposta dell'ANIT

Due casinò per regione: la proposta dell'ANIT

Scritto il 24/10/14 - da Morganti, Ana Notizie

L'Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico vorrebbe che in ogni regione italiana ci fossero non uno, ma addirittura due casinò.

E se invece di quattro, i casinò italiani fossero addirittura quaranta? È la proposta, forse fatta con un pizzico di provocazione, di Gianfranco Bonanno, il presidente dell'Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico, al secolo ANIT. Un paio di casinò per regione, per aiutare la crescita turistica soprattutto di alcune zone.

Bonanno ha cercato di sfatare il mito secondo cui i casinò, essendo in crisi, non solo non rappresentano una risorsa, ma anzi un costo per le amministrazioni locali. In realtà questo non corrisponde affatto a verità; per quanto il settore del gioco d'azzardo non viva più lo splendore dei bei tempi andati, in realtà ogni anno i casinò versano agli enti locali svariati milioni di euro.

Copiare il modello francese

Spesso ci si nasconde proprio dietro alla crisi dei casinò, per affermare come non ci sia bisogno di aprirne degli altri. Questo nonostante diversi sindaci (da Taormina a San Pellegrino, passando per Palermo e tanti altri) abbiano più volte fatto notare come l'apertura di una sala da gioco terrestre farebbe da volano alle attività turistiche. Il problema, secondo Bonanno, è che andrebbe ripensata tutta la struttura del settore casinò.

Altrimenti non si spiega come mai la Francia, un paese non certo molto più grosso del nostro, possa contare svariate decine di casinò, sparse un po' su tutto il territorio, senza riscontrare grossi problemi economici. La visione del casinò, in Italia, secondo Bonanno è troppo tradizionale. Proprio in Francia hanno sviluppato un modello diverso e vincente.

I casinò transalpini sono, per lo più, sale da gioco non certo enormi, gestite da privati, che però offrono un intrattenimento a 360° gradi, che non comprende cioè soltanto i classici tavoli della roulette, i video poker, le slot machine e quant'altro. Da noi, invece, solo ultimamente i casinò si stanno prestando a iniziative di intrattenimento diverse da quelle a cui siamo abituati ormai da tanti anni.

Casinò vuol dire turismo

Casino a TaorminaIl presidente dell'Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico è arrivato così a sparare la proposta di un paio di casinò per regione, da posizionare in prossimità delle principali località turistiche e termali, con l'obiettivo di "innescare processi economici virtuosi". Un progetto che ha come obiettivo quello di portare beneficio non solo - ovviamente - a chi i casinò li gestisce, ma anche al territorio in cui vengono ospitati e alle persone che ci abitano.

Tuttavia difficilmente questa proposta verrà presa in considerazione. Basti pensare al progetto di legge siciliano sull'apertura di un casinò a Palermo e uno a Taormina, finito nel dimenticatoio ormai da prima dell'estate. Sembrava che l'approvazione di questo progetto dovesse essere imminente, e invece da mesi tutto tace.