Donbet Chiuso dalla Polizia Israeliana: Riciclaggio

Donbet Chiuso dalla Polizia Israeliana: Riciclaggio

Scritto il 18/10/12 - da Morganti, Ana Notizie

Il portale offriva gambling illegale, per un giro d'affari di 7 miliardi di dollari nei suoi cinque anni di vita.

Nei giorni scorsi, 44 persone sono state arrestate dalla polizia israeliana, per aver dato vita al più grosso circuito di gioco d'azzardo illegale nella storia del Paese. Un giro d'affari che, secondo gli inquirenti, avrebbe movimentato qualcosa come 7 miliardi di dollari in cinque anni.

Dopo il collasso della Israeli Trade Bank dell'aprile 2002, causato dalla scoperta di una frode colossale, l'organizzazione criminale israeliana apparentemente ha aperto un nuovo canale 'economico', attraverso il gioco d'azzardo illegale e il riciclaggio di denaro. I boss risponderebbero al nome di Ron, Yaron e Dror Kaplan, tre fratelli.

I tre avrebbero creato e gestito un sito online chiamato 'Donbet', che all'apparenza sembrava un normale sito di gioco d'azzardo online, ma che in realtà nascondeva una complessa operazione di gambling illegale. L'obiettivo erano i grossi gambler, che venivano attirati e convinti ad acquistare un accesso al sito, tramite codici segreti. Poi, i gambler potevano scommettere in maniera illegale su tutti i tipi di attività, compresi giochi da casinò e scommesse sportive.

Come ha spiegato Gadi Eshed, del distretto di polizia di Tel Aviv: "Sin dai tempi della Trade Bank, le organizzazioni criminali hanno cercato nuove fonti di guadagno, e questo circuito era sicuramente una di quelle. L'operazione era gestita da alcune delle organizzazioni criminali più attive del Paese. Non c'è dubbio che siano state mosse cifre di denaro astronomiche, che fanno di questo il giro di gioco d'azzardo illegale più importante della storia di Israele".

La polizia, una volta venuta a conoscenza dei milioni di dollari generati dal gambling illegale, ha seguito la traccia del denaro che l'ha condotta al sito 'Donbet'. Un sito che dava lavoro, oltre a un gran numero di dirigenti e tecnici, a oltre 200 agenti di vendita.

Sembra che tali agenti fossero stati istruiti per andare  a caccia solo di quei gambler di cui avrebbero potuto garantire personalmente, e che mai si sarebbero rivolti alla polizia.

Occhio alle truffe

Sebbene siamo di fronte a un caso più unico che raro, è bene fare attenzione quando ci si rivolge a un sito di gambling online. In Italia ormai esiste un sistema di licenze .it che garantiscono la massima legalità e sicurezza, ma sono ancora molti gli italiani che preferiscono rivolgersi alle sale da gioco cosiddette .com, per svariati motivi.

È bene sapere, tuttavia, che non solo giocare sulle sale estere non è legale, ma che farlo significa navigare in acque potenzialmente molto pericolose, dato che non esiste alcun tipo di tutela da parte dello Stato nei confronti di eventuali problemi o, peggio ancora, di eventuali truffe.