Decreto comunitario, finalmente ci siamo.

Decreto comunitario, finalmente ci siamo.

Scritto il 29/03/10 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

I Monopoli di Stato hanno inviato alla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto di regolamentazione del poker cash e dei giochi da casinò online. Nei prossimi giorni avverrà la pubblicazione finalmente i gestori potranno offrire questi giochi legalmente anche ai giocatori italiani.

Ci sono però forti polemiche sulle norme che vietano ogni forma di intermediazione tra giocatore e gioco, per combattere fenomeni di illegalità e scommesse clandestine, che di fatto mettono fuori legge i PDC e i totem, cioè delle modalità di gioco che richiedono l’intervento del gestore del punto di gioco.

Scoppia la polemica

Renato Ascoli di Lottomatica ha accolto con favore questo sviluppo e ha lodato il regolamento redatto da AAMS e approvato senza rilievi dalla Commissione Europea, ma la sua presa di posizione viene duramente criticata dal presidente di Microgame Fabrizio D’Aloia: "Il peana del dr. Ascoli è ovviamente scontato e facilmente prevedibile da parte di chi ha il privilegio di intimi rapporti con l'Amministrazione, ma nello stesso tempo muove da un presupposto non esatto. Non risulta che ci sia stato un apprezzamento da parte della Commissione Europea al ‘lavoro’ svolto da AAMS. Risulta invece che la stessa Commissione non ha ritenuto di formulare rilievi al progetto di decreto in quanto lo stesso non contiene regole tecniche relative ai servizi della società dell'informazione, ma rinvia a successivi provvedimenti che dovranno essere notificati ai sensi della direttiva 98/34/CE. Risulta inoltre che la Commissione Europea sta valutando la possibilità di aprire una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano per la mancata notifica dei due Decreti direttoriali del 21 marzo 2006 e del 25 giugno 2007. Quanto alle "armi pari" non c'è bisogno di chiedere agli operatori del settore chi usi le armi più impari! Il sistema dei punti di commercializzazione è sano e, come dimostrano tutte le numerose decisioni dei Giudici amministrativi, opera nel pieno rispetto delle norme regolamentari, ma soprattutto ridistribuisce reddito ad oltre 20.000 piccole e micro imprese ed offre opportunità di impiego ad oltre 40.000 cittadini italiani".