Casinò di Sanremo: un Commissario per Battere la Crisi

Casinò di Sanremo: un Commissario per Battere la Crisi

Scritto il 10/01/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Piange il piatto del casinò di Sanremo: meno giocatori, meno incassi e sempre più crisi per lo storico tempio del gioco d’azzardo ligure.

Come per le fiches, quando si lascia che siano i numeri a parlare, a volte si finisce per non avere scampo: perché gli incassi della storica casa da gioco sanremese sono inequivocabilmente precipitati portando il casinò a vivere una situazione per nulla rose e tantomeno fiori nonostante la tradizione della città ligure.

Semeria: “Basta pensare ai successi del passato”

Nel 2011 sono mancati all’appello 9 milioni di euro rispetto a quelli incassati nel 2010.

È una parabola in discesa molto rapida, quella del casinò di Sanremo, con una caduta che diventa addirittura allarmante quando si guarda il parallelo tra “l’age d’or” del 2004 in cui si registravano introiti per 103 milioni di euro - e pure i benefici per gli Enti di gestione (Comune di Sanremo al 90 per cento del capitale sociale e dalla Provincia di Imperia con il 10 per cento del capitale sociale in rappresentanza degli altri 66 comuni), toccavano cifre intorno  ai 55 milioni di euro – ed il 2011, visto che durante l’anno appena trascorso gli introiti sono stati di 64 milioni con utili per appena 15 milioni di Euro.

Lorenzo Semeria, segretario dello Snalc, sindacato del Casinò di Sanremo, non se la prende con la crisi, che pare non intaccare il mondo del gioco, ma punta il dito sulla gestione del Casino.

La struttura e chi la gestisce si sarebbe “seduta” sui trionfi delle passate stagioni senza aggiornare le strategie alle importanti modifiche del mercato, soprattutto alla luce della nascita dei casinò online.  A suo parere, infatti, mancherebbe una vera e propria politica di business, con costi per nulla ottimizzati ed una qualità dei servizi offerti in netto peggioramento.

E secondo l’esponente del sindacato, pure le scelte e gli investimenti si sarebbero rivelati sbagliati al punto da ledere anche le risorse umane, mal impiegate e mal gestite.

“Gli Organi Attuali Sono Inadeguati”

Il casino sanremese non è destinato a chiudere e la crisi, quella di risultati, non sarebbe così irrecuperabile.

Secondo Semeria, quello che manca per dare il via ad un concreto rilancio della sala sanremese sarebbe una vera e propria strategia imprenditoriale – mancanza in qualche modo addirittura aggravata dalle scelte del sindaco di Sanremo accusate di essere troppo incentrate sulle casse comunali e troppo poco sui possibili investimenti che servirebbero per restituire una speranza di crescita ad una risorsa fondamentale per la città e la regione come il casinò.

Ma non tutto è già necessariamente da considerarsi come perduto: la tendenza potrebbe essere invertita, anche se secondo Semeria la società di gestione non sarebbe in grado di assolvere al suo compito. Anzi, la Casinò Spa sarebbe addirittura inadeguata per far fruttare i punti di forza della casa da gioco ligure.

Viceversa sarebbe pure peggio auspicare una gestione diretta del Comune in luogo della società, cosa che mette sul tavolo un’ultima, estrema, soluzione: quella temporanea.

Ecco l’Ipotesi del Commissariamento

Proprio così: il commissario, già nominato in passato dal Ministero degli Interni, potrebbe essere la chiave di volta per riuscire a far tornare il casinò di Sanremo verso una crescita auspicata, pur in modi differenti,  da tutti gli attori in questione.

Fino ad ora, le gestioni commissariali hanno effettuato il risanamento dell’azienda, ampliato le attività produttive, assicurato maggiori proventi agli Enti locali e salvaguardato i posti di lavoro e il reddito dei dipendenti.

AAA cercasi manager per il casino di Sanremo: la casa da gioco naviga a vista e gli stessi amministratori tornano sui propri passi, a quanto pare, con una vera e propria retromarcia la cui perfetta rappresentazione arriva dal ridimensionamento della richiesta di finanziamento scesa a 15 milioni dopo i 40 di partenza.

E, si sa, quando si “scommette” poco, si gioca sempre per vincite molto basse. Ammesso pure che si riesca a vincere…

Articolo di: L.C.