Colpo di scena: il Mississippi dice no al gambling online

Colpo di scena: il Mississippi dice no al gambling online

Scritto il 11/02/14 - da Esposito, Francesco Notizie

Sembrava l'anno buono, e invece neppure nel 2014 i residenti del Magnolia State potranno giocare su Internet.

Doveva essere l'ancora di salvataggio del settore dei giochi, e invece è finita con l'essere l'ennesimo buco nell'acqua:

Nemmeno nel 2014 il Mississippi legalizzerà l'offerta del gambling online nel suo territorio, dove le sale terrestri stanno perdendo sempre più terreno nei confronti degli stati confinanti.

Eppure un recente report della Gambling Complianceaveva previsto che almeno 10 stati americani avrebbero autorizzato o espanso il proprio mercato del gioco online nel 2014:

CaliforniaColoradoHawaiiIllinoisIowaLouisianaMassachussettsMississippi e Pennsylvania. Dopo il no della California - almeno per ora - arrivato pure quello del Magnolia State.

"Nel 2013, 10 stati hanno pensato a modificare le proprie leggi per legalizzare il gioco d'azzardo in stile casinò online, un dato storico. Quest'anno pensiamo che arriveremo agli stessi numeri", aveva affermato Chris Krafcik, responsabile del gruppo di ricerca Gambling Compliance. Siamo a febbraio, ed è già stato parzialmente smentito.

Non passa la proposta di legge in Mississippi

MissisippiMartedì scorso, nel Mississippi non è passata una proposta di legge intitolata "The Mississippi Lawful Internet Gaming Act of 2014", che avrebbe permesso ai casinò terrestri di offrire il gioco d'azzardo, in maniera legale, ai residenti dello stato, come già succede nel Delaware, nel Nevada e nel New Jersey.

Si tratta del terzo anno consecutivo in cui una proposta di legge sui casinò online viene cassata dal movimento anti-gambling online.

In assenza di una legge federale, agli stati infatti viene data piena libertà di decisione, a patto che l'eventuale apertura al gambling rimanga entro i confini dello stato stesso.

Finora, come detto, solo tre stati americani su cinquanta hanno legalizzato l'offerta del gioco online, anche se il Nevada si è limitato a poker online e scommesse sportive.

Molti stati sono dubbiosi a riguardo, principalmente per il fatto di possedere un bacino d'utenza troppo ristretto affinché venga creato un mercato solido. Inoltre, gli oppositori nei confronti del gioco online non mancano di certo.

Uno su tutti Sheldon Adelson, magnate della Las Vegas Sands che ha addirittura creato un gruppo, la Coalition to Stop Internet Gambling.

Il futuro del mercato del gioco online in America

Una volta patria del gioco, sia terrestre che virtuale, gli Stati Uniti d'America stanno attraversando un periodo di transizione. In teoria quello statunitense sarebbe il mercato del gioco online potenzialmente più ricco del pianeta, ma fino a quando non ci sarà una nuova legge a livello nazionale, saranno gli stati a dover decidere autonomamente. Come ha fatto appunto il Nevada, che però non può certo essere un termine di paragone importante: dal momento che il gioco è limitato entro ai confini dello stato, infatti, il volume d'affari è davvero ridotto.