Clamoroso: ipotesi di chiusura per il Casinò di Venezia?

Clamoroso: ipotesi di chiusura per il Casinò di Venezia?

Scritto il 09/09/14 - da Morganti, Ana Notizie

Le notizie rimbalzate nei giorni scorsi e riguardanti il Casinò di Venezia hanno fatto accapponare la pelle a dipendenti e appassionati di gambling: anche se non confermata, esiste l'ipotesi che la sala da gioco possa essere ridimensionata o addirittura chiusa per un periodo non meglio specificato.

Prima di fasciarsi la testa è bene sottolineare come le voci di corridoio non abbiano trovato riscontro, in realtà né positivo ma nemmeno negativo.

Il commissario prefettizio del comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, e il sub commissario con delega Vito Tatò, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito.

L'allarme dei sindacati

Tuttavia il solo pensare a tale ipotesi ha messo in allarme l'Slc-Cgil, la sigla sindacale dei lavoratori del Casinò di Venezia. Pare infatti che la possibilità di ridimensionare i servizi offerti dalla sala da gioco, o di chiuderla addirittura, sia collegata all'obiettivo di provocare esubero del personale, forse il modo più rapido e semplice per abbattere il costo del lavoro.

Ci sono infatti almeno 4,5 milioni di euro da recuperare il prima possibile, anche se il sindacato avverte: Casinò di Venezia Gioco, una delle due società di cui è composto il casinò veneto, ha i conti a posto. Non si tratta infatti di una società in crisi o in passivo di bilancio e soprattutto non eroga servizi, pur facendo guadagnare il Comune - anche se in minor misura rispetto ad anni fa.

Giorgio OrsoniSempre l'Slc-Cgil ha ricordato come tre anni fa ci fu un accordo sindacale che fece risparmiare al Casinò di Venezia 2,5 milioni di euro ogni anno, con i dipendenti che accettarono misure drastiche pur di mantenere il posto di lavoro. Poi, come sappiamo, è iniziato l'iter che si sarebbe dovuto concludere con la privatizzazione - mai avvenuta - dalla sala da gioco.

Il processo, come sappiamo, si è interrotto bruscamente prima con l'asta di giugno, andata deserta, e poi con lo scandalo che ha coinvolto l'ex sindaco Giorgio Orsoni e che ha portato alla cancellazione completa della giunta comunale.

Purtroppo, a causa della crisi economica che ha colpito anche il settore dei casinò, sono mancate le risorse per poter investire sul rilancio del Casinò di Venezia, mettendo in soffitta anche una serie di misure che in realtà erano già state programmate. Ora il sindacato teme che la gestione superficiale degli scorsi anni possa avere ricadute pesanti sui lavoratori.

In attesa di un incontro

E ora, che succederà? Il momento è critico ed è per questo motivo che i sindacati vogliono incontrare il commissario prefettizio. Una richiesta arrivata praticamente poco dopo l'insediamento da parte di Zappalorto, e che per ora non è stata ancora accettata. Quel che è certo è che la sigla sindacale non farà sconti.

In un comunicato rilasciato qualche giorno fa, infatti, l'Slc-Cgil fa sapere "di non essere propensi a saldi fuori stagione", pur rimanendo a disposizione per lavorare insieme con le autorità per cercare di rilanciare il Casinò di Venezia.