Cinema e Gioco: la Rete Elegge i Migliori 3 Film

Cinema e Gioco: la Rete Elegge i Migliori 3 Film

Scritto il 11/07/12 - da Morganti, Ana Notizie

C’è un podio speciale che riesce a conciliare sui gradini gioco d’azzardo e cinema: è la classifica delle migliori tre pellicole che hanno fatto la storia del gioco d’azzardo sul grande schermo.

La speciale classifica che vi presentiamo oggi regalandovi anche i video di tutte le pellicole in questione è stata diffusa dalla casino room NetBet che, dopo aver sottoposto un questionario ad un campione di circa quattro mila votanti, ha pubblicato i risultati di un sondaggio che, pur non approdando a conclusioni rivoluzionarie o fantascientifiche, a senza dubbio il merito di riportare alla mente alcuni capolavori del grande schermo che valgono senza dubbio il piacere di una serata sul divano con gli amici.

Il primo posto è stata assegnato al fotofinish: il 26 per cento per il vincitore di questa speciale classifica, davanti al secondo con il 24 per cento. Chi sono?




1 – Maverick (1994)

Maverick

Immaginate le praterie del West. E poi queste praterie diventano distese di tavoli verdi: c’è da giocare il più importante torneo per player in speroni, cavalli e cinturoni. L’eroe è un Mel Gibson nella parte di un cowboy sfortunato ma motivato per andare a caccia della vittoria nel più grande torneo di poker.

A metà tra il serio e lo scanzonato il suo personaggio arriva in groppa a un asino e sarà una pellicola gradita per il quadro comico, con un Gibson – Maverik anche troppo macchietta, che solo alla fine consacrerà le sue capacità di giocatore con una mano incredibile.

Il film suscitò clamore per il cast sorprendente che vedeva  anche Jodie Foster, in uno ei suoi rari ruoli poco impegnati, James Garner, Graham Green, Alfred Molina (che sarà l’antagonista, il cattivo Angel), James Coburn, Dan Hedaya, Corey  Feldman e Margot Kidder.

 

 


2  - La Stangata (1973)

La Stangata

Di ben altro spessore l’interpretazione di Paul Newman e Robert Redford: un fil geniale, che ha portato a casa sette premi oscar (miglior film, regia, sceneggiatura, colonna sonora, scenografia, costumi e montaggio) e che ha basato il suo successo su una commedia a tinte d’azzardo, semplice e divertente al tempo stesso, ma sorretta da due pilastri del cinema che per l’occasione sono diventati Henry Gondorff, un ex baro oramai dedito all'alcool e Johnny Hooker, un giovane imbroglioncello di strada. Nell’america degli anni ’30 i due metteranno su un giro di scommesse a cattureranno milioni di spettatori a suon di colpi di scena, tra azzardi, scommesse e truffe.

 


3 – Casinò (1995)

Casinò

Chiude il podio con il 15 per cento dei voti il più recente dei tre film: Casinò del 1995 (mentre La Stangata è del 1973, Maverik del 1994). Cast pazzesco che già basterebbe per stare sul gradino più alto del podio: Robert De Niro, Sharon Stone,  Joe Pesci,  James Woods,  Don Rickles, Alan King e Kevin Pollak.

Abito impeccabile, camicie perfette e cravatta mai fuori posto: Asso – De Niro è messo dalla “Famiglia” a capo del casino di Ls Vegas ma lui vuole essere un giocare immacolato come le sue camicie, senza trucchi. Si imbatterà in un Ginger  - Sharon Stone bellissima ed avidissima ed un Jo Pesci nei panni di Nick che vuole fare il gangster al di sopra di tutto e tutti.

Un film che è stato incredibilmente dimenticato alla notte degli oscar, regala una colonna del cinema e uno spaccato del gioco e della criminalità basato sulla storia vera di Frank Rosenthal che guidò lo Stardust, il Fremont e l’Hacienda per la mafia dagli anni Settanta agli Ottanta, e di come "giocasse" con la sua licenza per il cibo e le bevande.

 

 



Considerazioni Finali:

Difficile nascondere un pizzico di rammarico per non vedere nel podio una pellicola tutta italiana, che a differenza dei primi tre classificati, evidenzia molto di più le carte e quanto possano incidere sulla vita come Regalo di Natale (1986).

Protagonisti Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane e Alessandro Haber rappresenta un “must” per gli appassionati di poker e cinema.  Intorno al più classico dei tavoli di poker natalizi, alcuni amici si sfidano mostrando tutti i lati peggiori dell’animo umano tra finta misericordia e la conferma di quello storicamente innegabile homo, homini lupus che tanto fa parte della natura. Abatantuono e Delle Piane portano il pathos a raggiungere un livello quasi impensabile per una partita di poker: un livello tale da costringere a seguire lo svolgimento della partita in religioso silenzio per capire se le carte possano davvero distruggere la vita di una persona o meno.

Quel che è certa è una cosa: i film hanno sempre fatto da traino al mondo del gioco, creando idoli e beniamini, forse dando una versione distorta, ma fino a un certo punto, di gioco sinonimo di truffa.

E come dimenticare l’essenza del bluff riguardando Asso? Celentano che cattura il telespettatore e arriva a bluffare fino a tre miliardi e otto.

La febbre del gioco e del poker sta salendo adesso, certi film non passeranno mai. Anzi, dopo aver parlato di un mondo sconosciuto, chissà che non ritrovino gloria in un tempo in cui rivedere certi film, con un pizzico di ironia, farebbe senz’altro bene.