Danimarca: Il Casino Online È Legale dal Primo Gennaio

Danimarca: Il Casino Online È Legale dal Primo Gennaio

Scritto il 04/01/12 - da Giacomo Gaggiotti Notizie

Con il nuovo anno la Danimarca si è seduta al tavolo del gioco d’azzardo legalizzato.

Anche per la nazione più piccola e meridionale della Scandinavia la politica di apertura verso new slot e tavoli verdi è stata fatta in un’ottica di sviluppo, come già sottolineato in passato dal ministro delle Finanze Moger Thor Pedersen: "A partire da gennaio il mercato di gioco sarà regolamentato e ci assicureremo che anche i titolari di una licenza per scommesse e casinò on-line attivi sul mercato danese contribuiranno allo sviluppo della società.  Sia i danesi che le numerose associazioni supportate dal mercato del gioco d'azzardo potranno gioire".

Viceversa non ci sarà tolleranza per chi non sarà in regola: “Le aziende che non sono in possesso delle necessarie licenze rischiano di vedere bloccato il proprio sito Web”, hanno avvertito le autorità del “paese più felice della terra” in base al riconoscimento ottenuto da uno studio dell’Unesco.

Che ora avrà una grossa fetta di danesi ancora più felici per poter giocare d’azzardo senza violare le leggi.

Pronti – Via! Si Parte con 38 Concessionari

Stando ai dati raccolti al primo giorno di mercato “legale”, sono ben 38 operatori hanno ottenuto le licenze, e tra questi figurano:  888 Denmark, Betfair, Betsson, Cryptologic, Entraction e Pkr.

Nove delle società di nuova licenza sono danesi, venti del Regno Unito, una dell'Isola di Man e quattro di Gibilterra.

Tra le new entries c'è anche Pokerstars: la legge danese è stata impostata con la liquidità aperta e internazionale a differenza dell’italiano 'punto it' dove i players dello Stivale possono sfidarsi solo tra  loro entro i confini nazionali virtuali.

Al contrario di quanto accaduto in altre realtà (Italia in primis), la legalizzazione danese non prevede alcun periodo di rodaggio: con l’inizio del 2012 la Danimarca si è ritrovata subito pronta a giocare forte del suo aver avviato tutti i preparativi necessari già nello scorso ottobre, quando il governo del paese scandinavo aveva incominciato a vendere licenze ai concessionari di gioco a distanza.

Un Iter Problematico e la Protesta del Live

La svolta epocale che ha portato al Danish Gaming Act, un provvedimento attraverso il quale, dopo quasi due anni di dure lotte interne sfociate anche in un ricorso presentato alla Commissione Europea, si è riusciti a regolamentare il gioco d’azzardo a distanza insieme ad una discreta porzione di quello live, è stata segnata da una legge di liberalizzazione e regolamentazione.

Ma non è tutto semplice come può sembrare e non è bastato mettersi in scia ai successi del casino online in Italia e Francia per riuscire a portare a termine l’impresa con successo.

Il primo tentativo di regolamentazione del gioco online nel Paese, infatti, è stato attaccato da molti fronti finendo addirittura in un ricorso (respinto) alla Commissione Europea.

Il motivo del tentato ricorso è stato la diversa tassazione prevista tra il gioco d’azzardo online e quello live riservato alle sale di casinò live dal momento che, se per i primi il rapporto con il fisco è regolato da un’imposta del 20 per cento sugli utili lordi, per i secondi si va, a seconda dei casi, dal 45 per cento fino al 71 per cento sempre sull’utile lordo.

Gioco in Danimarca: Licenze, Costi e qualche polemica

Il Governo danese ha messo a disposizione due diversi tipi di licenza: uno riservato alle  scommesse sportive ed uno che permette agli operatori di offrire anche casinò e giochi online (esclusi bingo e le scommesse sui cavalli che rimangono esclusiva del monopolio dello Stato).

Alla presentazione della domanda per ottenere un solo tipo di licenza bisognerà versare 250 mila corone danesi ( equivalenti a circa 33.500 Euro), mentre per conseguire entrambe le concessioni l’ammontare della somma lievita a 350 mila corone ossia circa 47.000 euro.

A questa cifra va sommato poi un canone annuo di circa 670000 corone, pari a circa 90.000 Euro.

Se  il 1 gennaio 2012 ha segnato giorno storico per  la legalizzazione del gioco nel Paese, non si può dimenticare che questa data ha anche dato avvio al semestre di  turno della nazione scandinava alla presidenza dell’Unione Europea.

Un semestre, a dirla tutta, inaugurato forse non nel migliore dei modi – se è vero che il Ministro dell’Economia nazionale Nicolai Wammen lo ha salutato da Bruxelles affermando che  "Le parti d'Europa hanno dimostrato irresponsabilità economica, che ha danneggiato il nostro progetto comune” chiamando poi ad uno sforzo collettivo dal momento che, sempre secondo il ministro Wammen, oggi “Abbiamo bisogno di più responsabilità”.

Articolo di: l.c.