Casinò di Venezia, non si è fatto avanti ancora nessuno

Casinò di Venezia, non si è fatto avanti ancora nessuno

Scritto il 30/01/14 - da Esposito, Francesco Notizie

Il bando per la privatizzazione della sala da gioco è uscito da settimane, ma per ora è calma piatta.

Il processo di privatizzazione del Casinò di Venezia potrebbe essere la classica montagna che partorisce il topolino.

Fortemente voluto dal Comune e dal management della sala da gioco, tale processo è durato praticamente un anno e mezzo, e sembra essersi arenato proprio sul più bello.

Il bando di concorso per la privatizzazione è stato pubblicato ormai da quasi un mese, eppure non un singolo operatore per il momento ha manifestato apertamente il proprio interesse.

Sembra che Caesars Entertainment e Paradise Entertainment stiano facendo due calcoli per capire quanto spazio di manovra possono avere, ma potrebbero essere anche le classiche chiacchiere messe in circolazione per cercare di smuovere le acque.

D'altra parte, nonostante l'entusiasmo dimostrato dal Comune e l'indubbio sforzo prodotto affinché la privatizzazione si concludesse non più tardi della prossima primavera, la situazione del Casinò di Venezia non è delle più rosee.

La sala da gioco veneta è in costante calo di utili e di entrate ormai da anni e, stando così le cose, non è certo un prodotto appetibilissimo per un operatore privato.

Anche perché il bando di gara non è certo di quelli più economici.

Vero, le strutture ci sono già e gli interventi in tal senso potrebbero essere minimi, ma parliamo di un bando da oltre 500 milioni di euro: 140 da versare subito, 308 a partire dal terzo anno (e ogni anno), 44 per le partecipazioni a CdV Gioco, 16 di tassa annuale e il 5% della differenza tra ricavi di gioco e 140 milioni.

Sull'altro piatto della bilancia, il prossimo gestore del Casinò di Venezia avrà la facoltà di gestire il casinò per 30 anni e mantenere il resto degli utili e potrà decidere eventualmente di chiudere la sede secondaria, sempre che ne apra un'altra.

Speriamo non ci sia nulla di cui preoccuparsi, ma ricordiamo che il bando di gara scade il 17 marzo 2014, praticamente tra un mese e mezzo, e che il 19 marzo dovrebbe essere il giorno in cui conosceremo il nuovo gestore privato del Casinò di Venezia. A patto che ce ne sia uno, ovviamente…

La crisi del Casinò di Venezia

Le difficoltà del Casinò di Venezia nascono da lontano. Vero, la crisi economica globale non ha certo aiutato, ma ai vertici della sala da gioco viene imputata da più parti una certa cecità, oltre a un certo immobilismo, che ha contribuito ad una costante erosione delle quote di mercato. Non che gli altri tre casinò italiani se la passino granché meglio, ma Saint Vincent e soprattutto Campione d'Italia si sono mossi per tempo nel tentativo di tamponare la crisi.