Casinò di Venezia, il Comune mette mano al portafogli

Casinò di Venezia, il Comune mette mano al portafogli

Scritto il 07/10/14 - da Morganti, Ana Notizie

Grazie all'iniezione di due milioni di euro, il Casinò di Venezia ha ricostituito il capitale sociale, cancellando i debiti annuali contratti fino a fine agosto.

Durante l'assemblea straordinaria di Casinò Municipale Venezia, la società che gestisce la sala da gioco veneta, il Comune ha versato due milioni di euro per ricostituire il capitale sociale e coprire le perdite maturate dalla CmV a fine agosto. Dunque almeno per adesso il Casinò di Venezia può tirare un sospiro di sollievo, in attesa del piano di ristrutturazione ordinato dal commissario straordinario del Comune, Vittorio Zappalorto.

Il Comune di Venezia è stato invitato all'assemblea straordinaria in qualità di socio unico ed ha contribuito così, per l'ennesima volta, a mettere una pezza alla situazione grave del casinò. Ora la palla passa al consiglio d'amministrazione della Casinò Municipale Venezia, che questa settimana dovrebbe votare il piano di ristrutturazione e di tagli.

Bilancio in passivo per il casinò

Il mese di agosto si è chiuso con una perdita leggermente inferiore ai 2 milioni di euro, per il Casinò di Venezia, a fronte di un patrimonio di circa 600.000 euro e un capitale sociale ridotto a zero. L'intervento del Comune si è reso necessario affinché la sala da gioco potesse continuare ad agire in regime di relativa tranquillità. Sì, perché da qui a fine 2014 si prevedono ulteriori perdite, e non di poco conto.

La situazione si è aggravata dopo che, a giugno, sono andati in frantumi i sogni di vedere la gestione del casinò affidata a privati. I debiti contratti nel 2008 dalla CmV per acquistare il 66% di Ca' Vendramin Calergi, infatti, sarebbero dovuti passare al Comune, ma dato che la privatizzazione è saltata, la patata bollente è rimasta in mano alla società. Di conseguenza, il casinò ha continuato ad andare in perdita, fino alla necessaria ricapitalizzazione.

La ristrutturazione voluta da Zappalorto

Ca' Vendramin CalergiCome detto, in settimana dovrebbe essere approvato il piano di "rinascita", come espressamente richiesto da Vittorio Zappalorto. Tra le varie manovre, ci dovrebbe essere un risparmio annuo superiore al milione di euro, grazie al pensionamento di 14 croupier che hanno maturato i diritti, oltre che di alcuni dirigenti nelle stesse condizioni e che per di più percepiscono uno stipendio che pesa parecchio sul bilancio.

Un altro ambito di intervento è relativo a mansioni e orari dei vari dipendenti del Casinò di Venezia, che dovrebbero diventare più rigidi. Un occhio di riguardo verrà dato anche ai casi di messa in malattia e allo smaltimento delle ferie. In generale, sarà tutto il settore dei giochi ad essere messo sotto la lente d'ingrandimento, con una serie di misure atte ad aumentarne la redditività. Per esempio, sarà rivisto il meccanismo delle vincite nelle slot machine e potrebbe essere aumentato il numero di tavoli dedicati allo chemin de fer.