Casinò di Venezia, i primi passi verso il recupero

Casinò di Venezia, i primi passi verso il recupero

Scritto il 31/07/14 - da Morganti, Ana Notizie

Il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto sta lavorando alacremente per permettere al Casinò di Venezia di tornare ai fasti di un tempo.

Sono giorni frenetici quelli che sta attraversando il mercato gambling in Italia , e particolarmente Casinò di Venezia . Le settimane e i mesi a venire saranno fondamentali per capire se la sala da gioco veneta potrà risolvere, tutti o almeno in parte, i suoi problemi. Quel che è certo è che il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto si è già messo in moto.

Non senza qualche intoppo, ed è proprio da qui che vogliamo cominciare. Ieri sembrava scontata la firma di Zappalorto sulla delibera intitolata "Atto di indirizzo nei confronti delle società controllate in materia di vincoli assunzionali e di contenimento delle politiche retributive, nonché in materia di procedure di mobilità infragruppo", ma la firma non  è arrivata.

La delibera, che naturalmente riguarda anche le società che attualmente gestiscono il Casinò di Venezia, per il momento rimane in stand by. Ancora non è chiaro se la firma è stata soltanto rinviata o se invece l'atto andrà modificato o addirittura annullato. Quel che è certo è che Zappalorto vuole vederci chiaro ed essere sicuro, prima di dare il via a qualsiasi cosa.

L'incontro con i sindacati

Nel frattempo, il segretario dell'USB (Unione Sindacale di Base) veneziano, Giampietro Antonini, ha chiesto con urgenza di poter parlare proprio con il commissario prefettizio. Gli argomenti che verranno trattati riguardano proprio alcuni problemi legati al Casinò di Venezia e alla partecipata del Comune, oltre che l'assistenza domiciliare.

Per quanto riguarda la sala da gioco, il sindacato ha le idee ben chiare su alcuni punti di discussione. In primis il mancato rientro di circa 20 milioni di euro, che il Casinò di Venezia ha prestato a diversi clienti e che però non sono ancora rientrati. Inoltre, l'USB vuole discutere del ruolo dello chemin de fer e della gestione del servizio Meeting & Dining.

Probabilmente l'argomento più interessante è quello - già accennato nelle scorse settimane - della possibilità di mandare in pensione 13 dealer che hanno maturato i diritti, cosa che permetterebbe al casinò di risparmiare oltre 1,3 milioni di euro. Che non saranno decisivi, ma fanno comunque molto comodo, vista la situazione.

Subito 4 milioni di euro

commissario prefettizio zappalortoLo stesso Zappalorto, sempre nella giornata di ieri, ha annunciato la volontà di attuare una manovra che dovrebbe permettere al Casinò di Venezia di risparmiare 4 milioni di euro abbondanti, grazie ad alcuni interventi sul personale che il commissario ha spiegato con dovizia di particolari alle sigle sindacali.

Il piano d'azione, studiato insieme con il direttore generale del casinò Marco Agostini, e con i dirigenti di settore, prevede un taglio del 30% sugli incentivi sui progetti speciali e sulle indennità del personale ispettivo del casinò e dei responsabili degli uffici. La speranza è che questi siano soltanto i primi, fondamentali, passi verso la rinascita del Casinò di Venezia.