Anche il Brasile apre al gioco online?

Anche il Brasile apre al gioco online?

Scritto il 29/08/13 - da Giovanni Angioni Notizie

Andrè Gelfi, amministratore delegato di Codere, fa il punto della situazione sul mercato del gambling carioca.

In tempi in cui la crisi economica si fa sentire più o meno ovunque, rinunciare a una potenziale fonte di guadagno è uno spreco che in pochi si possono permettere.

Non solo a livello per così dire personale, ma anche per quanto riguarda l'amministrazione dei vari Paesi.

 Così sembra che anche il Brasile stia pensando a regolamentare il mercato del gambling online, come hanno fatto parecchi paesi europei in questi anni.

Almeno stando alle parole di Andrè Gelfi, amministratore delegato di Codere nella terra della samba.

In una lunga intervista rilasciata a Jamma.it, Gelfi ha analizzato innanzitutto la situazione attuale del mercato del gioco d'azzardo brasiliano, attualmente limitato alle lotterie tradizionali e alle corse di cavalli.

Il panorama del gioco online è del tutto simile a quello italiano di qualche anno fa, quando non esistevano norme e regolamenti e qualsiasi operatore estero poteva tranquillamente offrire i propri servizi sul nostro territorio, rischiando praticamente nulla.

Proprio come da noi anni addietro, anche in Brasile il gioco online sta assumendo i contorni di un fenomeno che la politica non può più evitare.

Un fenomeno che ha un impatto anche sugli altri giochi, in primis le corse: anche in Brasile, come già avvenuto in Europa, il proliferare del gioco online ha portato una diminuzione delle scommesse ippiche; da qui la necessità, afferma Gelfi, di rivedere l'offerta delle corse, sfruttando anche le novità tecnologiche.

In Brasile il discorso si fa più ampio, perché a differenza di quanto succede in Italia, dove ormai l'ippica è un settore di nicchia, da quelle parti è una sorta di icona nazionale, che dà lavoro a parecchie persone.

Gelfi definisce le corse dei cavalli "una vera e propria industria agricola in Brasile", messa a repentaglio dalla "penetrazione crescente di Internet tra la popolazione".

Tuttavia l'amministratore delegato di Codere ritiene che la regolamentazione del gioco online non comporterà la sparizione del gioco dal vivo e che entrambi i mercati potranno sopravvivere parallelamente.

L'importante sarà "soddisfare le esigenze e offrire un prodotto attraente dal vivo".

L'espansione del gambling online nel mondo

Sempre più paesi, anche quelli storicamente più restii al cambiamento e alle novità (come appunto l'Italia), si stanno aprendo al gioco d'azzardo online, un'industria il cui giro d'affari è talmente alto che non può più essere ignorato. Fermo restando il problema del gioco d'azzardo patologico e del gioco minorile, la legalizzazione del gioco online è ormai un argomento arrivato sul tavolo di discussione di ogni governo.

Oltre al Brasile, anche diversi mercati asiatici stanno valutando l'opportunità di creare una legislazione sul gioco online e/o terrestre. Presto o tardi potremmo vedere dei casinò, chi lo sa, magari persino in Giappone.