Forse qualcuno si sarà chiesto chi è stato il giocatore di casinò più vincente ed abile di tutti i tempi. La risposta non è assolutamente facile ma sicuramente Ken Uston entra di diritto nell'olimpo dei giocatori più talentuosi di sempre.
Nato il 12 gennaio 1935 a New York da padre giapponese ha avuto fin dall'inizio una spiccata capacità scolastica che lo porterà a laurearsi in economia alla prestigiosa università di Yale. Nel giro di pochi anni diventa amministratore delegato della Pacific Clearing Corporation ma ben presto vive una vera e propria crisi esistenziale che lo allontana dal mondo della finanza e della economia considerato pieno di avidità e pugnalatori alla schiena. La svolta o colpo di fulmine per il mondo del gambling avvenne una sera del 1965 quando ad una festa incontrò lo scommettitore "Al Francesco" che lo introdusse nel mondo del conteggio delle carte nel Blackjack. Ken si appassionò a tal punto che cominciò a studiare il gioco in maniera maniacale e una volta che si sentì sicuro partì alla volta di Las Vegas dove si unì ad un gruppo di altri giocatori che verranno chiamati "la squadra dei contatori di carte del grande giocatore".
La squadra funzionava in modo tale che Uston e altri giocatori andavano nei casinò, contavano le carte e cercavano i tavoli con il mazzo più interessante per le vincite. Una volta individuato il mazzo che avrebbe dato la possibilità alla squadra di vincere, si faceva un segnale per il grande giocatore . A questo punto il grande giocatore faceva le puntate e la squadra ne raccoglieva i guadagni. Una strategia geniale e perfettamente oliata che ben presto fruttò molti soldi ma anche molti gossip ed invidie fino a che, scoperto il trucco, tutti i giocatori del gruppo furono banditi dal giocare a Las Vegas.
Ken però non si perse d'animo e si trasferì ad Atlantic City che stava diventando un grosso centro per il gioco d'azzardo statunitense e ricostituì la propria squadra. Anche in questa città però fu scovato abbastanza in fretta e nuovamente bandito da tutti i casinò della città. Uston allora intentò una causa che rimmarrà famosa nella storia: Uston vs. Resorts International dove vinse in quanto il tribunale decise che i casinò non possono bandire i giocatori con delle particolari abilità.
Memorabili rimangono anche i suoi travestimenti per eludere la sorveglianza ed ingannare i croupier che ormai lo conoscevano perfettamente. Un giocatore racconta di aver visto Ken travestito da operaio della Hoover Dam mentre distribuiva le proprie puntate dal minimo al massimo del tavolo su un singolo mazzo, il che solitamente appare come una soffiata.
Diventato ben presto una star le sue storie arrivarono alle Tv e ai giornali. Per tutti gli anni 70 e 80, Uston vide un notevole successo ai tavoli, che gli fece guadagnare lo stile di vita di una celebrità: feste, suite, Limousin e molte donne furono il corollario mondano della sua vita che durò però molto poco. Morì infatti di infarto nel suo appartamento di Parigi all'età di 52 anni. Era il 1987 ma ormai Ken era diventato una leggenda.
